Tre settimane fa sono apparsi a Pechino i primi casi della variante Omicron, che hanno costretto il governo a correre ai ripari, bloccando gli ingressi al pubblico generale e rinunciando così ad un possibile aiuto per la ripresa economica che avrebbero potuto portare gli incassi e il turismo collegato agli eventi sportivi.
Punti chiave:
- I XXIV Giochi Olimpici invernali si svolgeranno a Pechino, capitale della Cina, dal 4 al 20 febbraio 2022
- Si tratta ufficialmente delle Olimpiadi più costose nella storia
- Parteciperanno atleti e atlete di 91 nazioni
- Diverse associazioni uigure hanno richiesto il boicottaggio delle Olimpiadi per via del trattamento della minoranza musulmana da parte del governo cinese
"Da quando circa un mese fa è comparso Omicron in Cina si sono sovrapposte alcune urgenze", spiega Gabriele Battaglia, corrispondente da Pechino, ai microfoni di SBS Italian.
"La prima urgenza è quella dell'organizzazione delle Olimpiadi, elemento che è già arrivato un po' zoppo per via delle critiche e dei boicotaggi diplomatici, dall'altro c'è l'emergenza continua del coronavirus, amplificata in Cina dal fatto che si è scelta la strategia del tendere allo zero casi".
Le zone dedicate ai Giochi Olimpici e Paralimpici sono protette per scongiurare il diffondersi dei contagi.
"Le tre località dove si tengono i Giochi sono off limits, in una specie di bolla dove si muovono solo gli atleti e gli accompagnatori", aggiunge.
Ascolta l'intervento di Gabriele Battaglia.
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