L'arte ha sempre rappresentato un filo rosso nella vita di Eleonora Pasti. Fin da piccola, le sue mani non potevano restare inattive: cucire, disegnare, creare erano le sue attività predilette e il modo per esprimere se stessa.
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"Già da piccola mi piaceva cucire, ma non ho mai domandato con forza questa cosa", racconta ai microfoni di SBS Italian.

Sebbene la madre di Eleonora fosse un ballerina classica, prima occidentale a frequentare l'Accademia Vaganova di Leningrado nel 1957, Eleonora è stata incoraggiata dai genitori a frequentare il liceo scientifico, spinta verso una direzione più convenzionalmente sicura.
Per molti anni Eleonora ha messo da parte il suo talento artistico, fino a che un giorno non ha più potuto ignorare la sua natura.
"Eleonora, che cosa vuoi fare? Cosa ti piace fare? Era veramente la prima volta che me lo domandavo come persona adulta, forse", spiega.
Questa epifania si è verificata in un periodo di profonda riflessione personale. "Mi sono ritrovata sola, con il tempo di pensare a me stessa, a cosa realmente volevo dalla vita".
Il ritono all'arte ha rappresentato, per Eleonora, un punto di svolta. "I primi lavori sono stati con gli specchi. Guarda caso... in uno specchio ti guardi", riflette Eleonora.

Le sue opere attuali variano da grandi installazioni ambientali a delicati lavori scultorei, tutti caratterizzati da un uso innovativo di materiali riciclati e non convenzionali: "Uso capelli umani, gusci d'uovo, e tessuti riciclati".
Non tutte le persone intorno a lei hanno compreso il suo bisogno di ritrovarsi, spiega Eleonora.
"Soprattutto mio marito, che poi è diventato il mio ex, non mi ha capita. Era il momento per lui di seguirmi, ma non non ce l'ha fatta".
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Oggi Eleonora vive e lavora a Sydney e contribuisce alla vita artistica attraverso opere dalla forte connotazione sociale.
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