Nell'ormai lontano anno 2000, un pasticcere di nome Guido Pozzebon cominciò a preparare 300 piccoli sformati ogni sabato mattina da donare a persone bisognose.
A vent'anni di distanza, FareShare cucina 50.000 pasti alla settimana che vengono distribuiti tra vari enti benefici e che raggiungono coloro che ne hanno più bisogno.
Punti chiave
- La storia di FareShare inizia nel 2000 con la donazione di 300 sformati ogni settimana alle persone più bisognose.
- Ad oggi, FareShare prepara 50.000 pasti alla settimana nelle sue cucine di Brisbane e Melbourne
- All'annuncio del sesto lockdown, il ristoratore Joe Staropoli ha deciso di donare tutto il cibo che aveva in cucina a FareShare
Ad oggi, FareShare ha due sedi operative, la principale si trova a Melbourne mentre la seconda si trova a Brisbane.
Tania Visentini, kitchen supervisor a FareShare, sente di dare un contributo tangibile alla comunità attraverso il suo lavoro.
"Lavorare per questa organizzazione mi fa sentire bene. Alla fine della giornata, so di avere contribuito al bene della comunità".

Quando il premier Daniel Andrews ha annunciato l'inizio del sesto lockdown per Melbourne, anche Joe Staropoli, proprietario di Cafe Terroni, ha deciso di entrare in contatto con FareShare per donare tutto il cibo che aveva acquistato in vista del fine settimana.

"Ho deciso di donare a FareShare perché credo sia una cosa bella poter dare alle persone che ne hanno bisogno".
Potete riascoltare la nostra intervista con Tania Visentini e Joe Staropoli qui:
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