Dopo oltre un anno di preoccupazioni in South Australia, la fioritura algale della specie Karenia mostra segnali di riduzione. La dottoressa Vittoria Cipriani spiega le cause del fenomeno e racconta come oggi la situazione sia migliorata.
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Da oltre un anno, in South Australia, una fioritura di alghe della specie Karenia sta causando danni all’ambiente marino e a chi dal mare dipende economicamente, colpendo pesci e altre specie.
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La fioritura algale è stata causata da tre fattori straordinari: le piene del fiume Murray, la risalita di acque profonde ricche di nutrienti verso la costa e un’ondata di calore marina iniziata nel 2024Vittoria Cipriani, Research Scientist al SARDI, il South Australian Research and Development Institute.
Questi fattori hanno contribuito all’inizio della fioritura algale nel marzo del 2025, arrivando a coinvolgere oltre 20 mila chilometri quadrati, circa il 30 per cento della costa del South Australia.
“Ad aprile 2026 la fioritura era attiva in un’unica area, lungo la costa occidentale della Yorke Peninsula: si trattava di un focolaio molto ridotto, un segnale positivo, anche se la situazione resta dinamica”, sottolinea Cipriani ai nostri microfoni.
Nel momento più critico della proliferazione algale, in alcune spiagge era sconsigliato entrare in acqua a causa della schiuma prodotta dalla fioritura. Oggi, però, la situazione appare molto diversa.
“Quest’estate si sono viste tante persone andare in spiaggia tranquillamente a fare il bagno; si può andare a camminare lungo la spiaggia, soprattutto con la sicurezza che al momento il numero delle cellule di Karenia è completamente a zero nella zona di Adelaide, quindi è molto positivo”, conclude Cipriani, Research Scientist al SARDI, il South Australian Research and Development Institute.
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