Massimiliano Tani, docente di finanza alla UNSW, analizza la finanziaria definita ambiziosa dal ministro Chalmers: “Non si può parlare di ambizione, perché non ha puntato il dito contro i super profitti delle compagnie che esportano gas.”
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Una finanziaria "coraggiosa, la più ambiziosa e responsabile di questi ultimi cinque anni di governo laburista": così il ministro del Tesoro Jim Chalmers ha definito il Budget per il prossimo anno finanziario.
Sono stati tanti i tagli, che nelle intenzioni di Chalmers ridurranno il deficit di ben 45 miliardi rispetto alle previsioni dello scorso dicembre.
Tra gli interventi principali figurano la riforma dell’NDIS, che secondo il governo permetterà di risparmiare circa 37,8 miliardi di dollari, una revisione dei sussidi energetici, modifiche fiscali nel mercato immobiliare e un rallentamento della crescita della spesa federale in diversi settori dell’amministrazione pubblica.
Ma per Tani questo Budget ha una grossa pecca: "Da una parte il valore politico di questa Finanziaria può essere molto alto perché il governo si fa paladino della giustizia e dell'equità sociale ma continua a non toccare con decisione i super profitti delle grandi compagnie, come i grandi esportatori di gas."
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