Si sono da poche ore chiuse le votazioni per il nuovo parlamento francese, un voto convocato in tutta fretta dal presidente Emmanuel Macron all’indomani della disfatta del suo partito alle europee di inizio giugno.
A prevalere in quell'occasione era stata la destra, definita da alcuni estrema, espressa nel Rassemblement National di Marine Le Pen: un trionfo che si era ripetuto al primo turno delle parlamentari domenica scorsa.
Clicca sul tasto "play" in alto per ascoltare l'analisi di Giampiero Martinotti
Oggi con grande sorpresa le prime proiezioni indicano che la presenza - comunque record - del partito di Le Pen non è sufficiente a governare, anzi: il Rassemblement National sarebbe soltanto terzo, dietro la coalizione di sinistra ed il fronte centrista che sostiene il presidente Macron.
Il corrispondente da Parigi Giampiero Martinotti racconta di non aver mai visto uno stravolgimento di questa portata al secondo turno, segno che il Paese "per il momento, ancora non accetta di essere governato da un partito che in qualche modo si richiama all'estrema destra".
"Entriamo in una fase che è per i giornalisti straordinariamente nuova e quindi bella da seguire, ma estremamente difficile", ammette Martinotti.
"Stasera è impossibile dire chi governerà la Francia nelle prossime settimane".
Ascolta SBS Italian tutti i giorni, dalle 8am alle 10am.
Seguici su Facebook, X e Instagram o abbonati ai nostri podcast cliccando qui.




