Proseguono le violenze a Gaza, con ulteriori vittime all’interno del campo profughi di Nuseirat dove dieci giorni fa già erano morte centinaia di persone, ma sale la tensione anche attorno alla Striscia.
Destano particolare preoccupazione i rapporti con il Libano, tali da giustificare un'intermediazione in questi giorni da parte degli Stati Uniti, mentre la stampa israeliana riferisce dell'approvazione di piani militari per l'offensiva verso Hezbollah.
Si stanno nel frattempo intensificando le proteste contro il primo ministro Benjamin Netanyahu, che lunedì scorso ha sciolto il gabinetto di guerra ed ora, secondo il giornalista de il Manifesto Michele Giorgio, "sembra voler regolare i conti anche con una parte dei comandi militari israeliani".
Adesso che il suo rivale Benny Gantz non è più nel gabinetto di guerra, Netanyahu crede di avere una maggiore libertà di azione.Michele Giorgio, giornalista de Il Manifesto
Ascolta SBS Italian tutti i giorni, dalle 8am alle 10am.
Seguici su Facebook, X e Instagram o abbonati ai nostri podcast cliccando qui.




