Arcivescovo prima di Melbourne nel 1996 e poi di Sydney nel 2001, il cardinale George Pell era l'esponente più conosciuto della chiesa cattolica australiana.
Fu apprezzato da molti, con lo stesso Papa Francesco a richiamarlo a Roma nel 2019, sollevandolo dall'incarico di Sydney, per affidargli un ruolo di primo piano nella Segreteria per l'economia vaticana.
Il nome di George Pell è conosciuto ai più per le accuse legate all'abuso di minori che hanno portato ad un processo in cui Pell era stato condannato in prima istanza e in appello, ma poi proclamato innocente dalla Corte Suprema australiana.
"Fino a qualche giorno fa il cardinale Pell sembrava in salute, aveva partecipato alla messa funebre del papa emerito Benedetto XVI il 5 gennaio", spiega ai microfoni di SBS Italian Paolo Fucili, giornalista inviato nel Vaticano per TV2000.
Secondo Fucili, il cardinale Pell "non era uno dei tanti cardinali. Era un nome di peso nella Curia romana, la figura di più alto grado della gerarchia cattolica mai coinvolta direttamente in uno scandalo legato alla pedofilia".
Dopo 404 giorni di carcere, Pell fu assolto da tutte le accuse in terzo grado.
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