Si sono tenute un po' in tutto il mondo manifestazioni in ricordo della cosiddetta "Alluvione Al-Aqsa", il blitz dei militanti di Hamas in terra israeliana del 7 ottobre 2023, in cui vennero uccise più di 1200 persone e rapite più di 200.
Negli Stati Uniti, come in altri Paesi, ci sono stati eventi a sostegno sia della causa israeliana che di quella palestinese. Questa, secondo il giornalista Giampiero Gramaglia, è "una delle eredità di quella giornata: da una parte la sensazione di vulnerabilità che ha fatto collegare a molti il 7 ottobre all'11 settembre, dall'altra la stigmatizzazione della condotta israeliana durante tutto quest'anno."
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Insieme a Gramaglia abbiamo anche parlato della campagna elettorale, che entra nel suo mese conclusivo prima del voto del 5 novembre. C'è grande attesa per il ritorno sul palco di Barack Obama, che accompagnerà Kamala Harris sui palchi degli Stati ancora in bilico a partire da giovedì 10 ottobre, quando parlerà al pubblico di Pittsburgh in Pennsylvania.
Biden sarà impegnato in un mini-tour in giro per il mondo, e questo per Kamala Harris è un vantaggioGiampiero Gramaglia
Infine, Gramaglia si è soffermato sugli uragani che hanno colpito alcuni Stati tra cui la North Carolina, con prevedibile sciacallaggio politico. Donald Trump si è subito fiondato in questo Stato - che tra l'altro è uno dei cosiddetti swing states - per dare la colpa dell'accaduto a Kamala Harris, "che non vi aiuta perché votate per i repubblicani", avrebbe detto alla folla secondo Gramaglia.
"In realtà le persone più colpite sono molto probabilmente elettori democratici", continua Gramaglia, "perché si tratta di persone principalmente di colore di ceto medio-basso".
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