Nelle scorse settimane gli scontri si sono intensificati tra le forze di sicurezze afgane e i talebani nella provincia meridionale dell’Helmand. L'ospedale Emergency della capitale provinciale Lashkargah ha visto un aumento di pazienti nelle proprie strutture.
Marco Puntin, program coordinator di Emergency in Afghanistan, ha parlato al microfono di Jolanda Pupillo delle recenti violenze.
Durante una sua recente visita a Lashkargah, racconta, "si potevano sentire ogni notte i bombardamenti molto vicini alla città (...) la situazione era ed è molto critica".
IN PRIMO PIANO
- Più di 200 feriti gravi sono stati curati da Emergency nelle ultime settimane a Lashkargah
- Uno su tre dei feriti riportati è minorenne
- I recenti bombardamenti hanno causato 35.000 sfollati
L'ospedale di Emergency di Lashkargah ha ricevuto nelle ultime due settimane più di 200 feriti gravi, per lo più vittime di mine ed esplosioni, tra cui moltissimi minorenni, donne, e alcune volte famiglie intere.
Il primo ospedale di Emergency in Afghanistan venne costruito nel 1999, successivamente ne sono stati aperti altri due. Inoltre l'organizzazione ha una rete di centri di primo soccorso per vittime di guerra, aperti 24 ore su 24, che sono ormai 44 in undici province del Paese.
Alla comunità internazionale chiederei di non dimenticarsi dell'Afghanistan (...) qui la guerra non si è mai fermata
Ma gli scontri non sono l'unico problema. Il COVID-19 si è diffuso anche qui, e i numeri ufficiali secondo Puntin non sono attendibili.
"Ci sono pochissimi laboratori nel Paese che fanno test di COVID", spiega Puntin, "il picco c'è stato tra maggio e giugno ma ora pare che si stiano di nuovo riscontrando diversi casi nell'est".
Ascolta l'intervista:
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