Resta incerta la situazione in Medio Oriente, dove gli sviluppi recenti hanno accentuato le preoccupazioni regionali e internazionali.
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Il gruppo radicale palestinese Hamas ha annunciato che il suo nuovo leader sarà Yahya Sinwar, che subentrerà a Ismail Haniyeh, ucciso lo scorso 31 luglio.
A differenza del suo predecessore, che mostrava una certa apertura alla negoziazione per il cessate il fuoco e il rilascio degli ostaggi, Sinwar sembra favorire una strategia di resistenza attiva contro Israele.
"Con questa nomina, Hamas lancia il segnale che intende continuare la lotta armata e intende continuare a resistere nella striscia di Gaza", commenta Michele Giorgio ai microfoni di SBS Italian.
D'altro canto, dopo giorni di incertezza e tensione anche per la minaccia iraniana, arrivano anche segnali che fanno ben sperare nel lavoro della diplomazia.
"La situazione è estremamente fluida e tutto potrebbe accadere: una guerra, ma anche una decisione sorprendente come quella di raggiungere un accordo di cessate del fuoco", spiega Michele Giorgio.
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