Il confine tra Francia e Italia, in particolare, nell’arco montuoso alpino a Oulx e sul mare a Ventimiglia, è luogo di passaggio di migliaia di persone ogni anno dirette verso la Francia e poi verso i Paesi del Nord Europa.
La gendarmerie francese, sia a Oulx sia a Ventimiglia, è solita respingere in Italia le persone che provano a superare la frontiera.
Allo stesso modo, Trieste è tra le ultime tappe di una delle diramazioni delle rotte migratorie balcaniche.
Nell’anno 2023, sono state quasi 15.000 le persone transitanti supportate dalle associazioni locali con cui collabora l'Agenzia Scalabriniana per la Cooperazione allo Sviluppo (ASCS).
Più della metà delle persone arrivate a Trieste provengono da Afghanistan, Pakistan, Kurdistan turco e Bangladesh. Dalla fine del 2023 il governo italiano ha annunciato la ripresa dei controlli alla frontiera (interna all’area Schengen) con la Slovenia.
Secondo Giuditta Galimberti, impegnata nel settore volontariato e coordinatrice dell’animazione giovanile interculturale di ASCS, "queste persone sono come fantasmi; nessuno si accorge di loro".
Una delle associazioni con cui collabora si chiama "Linea d'ombra", e si spende per dare ristoro a questi migranti.
I volontari si prendono cura per prima cosa dei piedi dei migranti, dato che camminano per migliaia di chilometri prima di arrivare a TriesteGiuditta Galimberti, ASCS
Ascolta l'intervista a Giuditta Galimberti cliccando sul tasto "play" in alto
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