“L’esperienza con i Matia Bazar è stata una vera e propria scuola di vita, perché assumersi la responsabilità di raccogliere l’eredità di voci epiche come l’icona Antonella Ruggiero è stato un carico gravoso". In occasione del suo nuovo album da solista, Silvia Mezzanotte ripercorre al microfono di SBS Italian le tappe principali della sua lunghissima carriera. "All’inizio mi faceva tremare i polsi - racconta - ma poi ad un certo punto hanno prevalso l’incoscienza e la volontà di voler dire la mia: alla fine è stato un periodo magico per me e per tutto il gruppo.”
Ma prima del grande successo da protagonista con la storica band genovese con la quale ha anche vinto il Festival di Sanremo nel 2002 col brano Messaggio d'amore, per Silvia Mezzanotte ci furono tanti tour da comprimaria con alcuni dei più grandi artisti italiani, iniziando da Mia Martini (“un giorno eravamo in camerino e vennero a trovarla Francesco De Gregori e Ivano Fossati. Mi ritrovai improvvisamente a bere il caffè con questi tre mostri sacri della musica italiana, non ci sono parole per esprimere quello che provai) fino al tour mondiale con Laura Pausini.
Massimo Ranieri è l’artista italiano al quale mi ispiro, per la sua capacità di essere sempre sul pezzo e per la sua precisione e professionalità

La sua nuova fatica artistica prende spunto da una riflessione sui tempi frenetici con i quali bisogna convivere oggi, tanto più se si è artisti e si vive un'esistenza costantemente alle prese con i social. Nasce proprio da qui il nuovo singolo “Aspetta un attimo”.
Ho avuto bisogno di riordinare le idee, perché mi sono resa conto che non stavo facendo quello che volevo. Mi sono fermata ed ora sento che sto andando nella direzione giusta
Rispetto alla musica contemporanea, Silvia Mezzanotte ammette di avere un'opinione ambivalente. “Faccio fatica a digerire la Trap - rivela - e ritengo disdicevoli alcuni testi che sono in voga ora. Per fortuna ci sono alcuni artisti giovani che come me fanno ancora ricorso alla melodia, come Ultimo, Ermal Meta e Fabrizio Moro”.
Oltre alla carriera come artista, Silvia Mezzanotte è molto attiva anche nel campo dell’insegnamento, avendo fondato nel 2015 la The Vocal Academy. “Insegnare è l’altra metà del mio cielo. Ad un certo punto mi sono resa conto che avrei potuto condividere con i ragazzi quell’esperienza che io avrei voluto condividere alla loro età con un artista in carriera. Tra chi è seduto di fronte a me e me c’è un passo di distanza, nulla più. Io sono stata seduta lì un milione di volte e ancora oggi, ogni giorno, mi rimetto in discussione. Tutto questo mi mantiene viva".


