La piattaforma di monitoraggio navale MarineTraffic, una delle principali piattaforme online per il monitoraggio in tempo reale del traffico marittimo mondiale, mostra un calo del 70 per cento del traffico di navi nello stretto di Hormuz, il corridoio marittimo più trafficato al mondo.
Da qui passa il 31 per cento di tutto il greggio trasportato via mare e molte imbarcazioni sono al momento ferme o costrette a cambiare rotta.
L’Iran, lunedì 2 marzo, ha dichiarato che “darà fuoco” a qualsiasi nave che tenti di attraversare lo Stretto di Hormuz.
Nel frattempo i prezzi del petrolio sono saliti di almeno l’8 per cento sui mercati globali.
Il Brent, il principale riferimento internazionale per il prezzo del greggio, martedì 3 marzo ha superato gli 85 dollari al barile per la prima volta da luglio 2024 e anche i mercati finanziari internazionali hanno registrato forti cali, mentre gli investitori valutano i possibili risvolti economici della crisi.
Quali saranno quindi le conseguenze a breve e lungo termine?
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