Prezzi alle stelle, e in più "l'Australia si trova in una situazione stranissima: le riserve di petrolio australiane non sono in Australia ma negli Stati Uniti", spiega il professore di Finanza della UNSW Massimiliano Tani.
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Il conflitto in Iran imperversa, mentre il prezzo del petrolio si aggira attorno ai cento dollari al barile e quello della benzina continua a salire. La ministra delle Risorse Catherine King ha affermato che, per quanto riguarda la gestione dell'energia, l'Australia si trova in una posizione favorevole.
Alla King ha fatto eco il ministro dell’Energia Chris Bowen, invitando alla calma. Ma quali saranno - se ci saranno - i segnali che invece dovrebbero farci preoccupare?
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"Le riserve petrolifere australiane sono negli Stati Uniti, dove paghiamo addirittura un affitto", ha spiegato Massimiliano Tani. "Quindi non possiamo né comportarci come se niente stesse succedendo, né stare a sentire chi ci dice: guardate ragazzi, non c'è nulla di cui preoccuparsi".
"Dobbiamo essere più vigili e cominciare a guardare un po' di più a quello che possiamo sostenere", ha concluso Tani.
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