Il candidato del centrodestra Ernesto Marcianò al centro della cronaca per i suoi post su Facebook.
La campagna elettorale in Australia si accende, con il caso Marcianò: i post su Facebook del candidato di Forza Italia in Australia, ripresi in Italia, hanno scatenato le polemiche.
Una sua intervista rilasciata a Radio Capital è stata poi rilanciata da Repubblica, che ha titolato: "Australia, il candidato di Fi insulta Boldrini e invita "a sparare agli immigrati".
Al centro dell'intervista di Radio Capital, i post che apparivano sulla pagina Facebook di Marcianò, ora bloccata dallo stesso candidato.
Nei post si leggevano frasi inneggianti a Mussolini, forti espressioni sessiste contro la presidente della Camera Laura Boldrini, insulti a comunisti e a Renzi ed un invito a sparare contro gli immigrati in Italia rivolto ai "camerati".
Sempre nell'intervista telefonica con Radio Capital, Marcianò dichiarava che la Boldrini "era stata una ragazza coccodè" - ripendendo una bufala che circola dal 2014 -e definiva le frasi scritte su Facebook "una cosa folcloristica", aggiungendo di non aver commesso alcun reato contro la presidente della Camera.
Raggiunto ai microfoni di SBS, a precisa domanda il candidato del centrodestra ha negato di avere simpatie fasciste, nonostante uno dei suoi post recitasse "Onore all'Italia e al Duce, dopo di lui il buio assoluto".
Le spiegazioni di Marcianò a questi controversi post del 2015 sono varie. Dapprima ha ipotizzato ai nostri microfoni scherzi di amici che avrebbero postato queste frasi sul suo profilo a sua insaputa, per poi virare su un attacco da parte dei suoi nemici politici, senza precisare chi fossero.
"Si sta montando questa macchina del fango e ho l'impressione che dietro queste notizie c'è qualche mio avversario politico."
Secondo Marcianò, qualcuno sarebbe "andato a scavare su un episodio così banale" per colpirlo politicamente.
Nella giornata di ieri, l'ex deputato di Forza Italia ora ricandidato Osvaldo Napoli, si è scusato con la presidente della Camera Laura Boldrini per le parole apparse sulla pagina Facebook del loro candidato di Perth.
L'intervista di Marcianò si conclude ai nostri microfoni con l'affermazione di "aver preso le distanze da se stesso". Non riconoscendosi nei post apparsi sulla sua pagina Facebook, il candidato di Forza Italia ha ribadito di "non sapere nulla di un linguaggio e ideologia che non gli appartiene". Marcianò ha anche affermato di aver chiesto a Facebook di indagare su un presunto hackeraggio del suo profilo.
Ernesto Marcianò ritiene comunque che lo scandalo non avrà ripercussioni sulla sua candidatura e che si presenterà alle elezioni del 4 marzo alla Camera per il partito di Berlusconi.





