Ci sono storie che camminano con noi ogni giorno, nei pavimenti delle biblioteche, nei mosaici delle chiese, nei palazzi pubblici. Ma spesso non ci accorgiamo di chi quelle bellezze le ha create.
A Sydney, molte di queste tracce portano la firma di tre fratelli friulani: Pietro, Antonio e Galliano Melocco, mosaicisti e maestri nella lavorazione del terrazzo e della scagliola, immigrati in Australia all’inizio del Novecento.
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Oggi il loro nome torna a risuonare grazie al libro Painting with Stone, presentato ufficialmente a Sydney con il sostegno del Consolato Generale d’Italia e del Co.As.It..
A promuovere il progetto sono Victoria e Francesca Hynes, nipoti di Pietro Melocco, che con questo lavoro restituiscono visibilità a un’eredità artistica tanto diffusa quanto poco riconosciuta.

La copertina del libro "Painting with stone" Credit: Courtesy of Victoria Hynes
Nato in Friuli, Pietro Melocco fu mandato a soli dieci anni a New York per ricevere un’istruzione migliore. Da lì, nel 1905, la svolta. "Partecipò a una presentazione con lanterne su Sydney, organizzata da un architetto australiano", spiega Francesca Hynes, un'altra delle nipoti."Rimase affascinato dalle possibilità che offriva quel mondo nuovo. E così decise di partire".
Da quel momento, i Melocco iniziarono a realizzare alcune delle opere più emblematiche della città: dalla cripta della Cattedrale di St Mary alla Tasman Map, un mosaico monumentale custodito oggi nella State Library del New South Wales, allo State Theatre e al War Memorial.

I fratelli Melocco a lavoro, nella cripta di St. Mary a Sydney Credit: Courtesy of Victoria Hynes
Stiamo organizzando tour aperti alla comunità ogni mercoledì e sabato a partire da metà luglio, ma anche attività pensate per le scuole. L’obiettivo è far conoscere questi capolavori ai ragazzi, non solo come studenti di lingua, ma anche come cittadini consapevoli della storia che li circonda, dice Thomas Camporeale, General Manager del Co.As.It. di Sydney.

I fratelli Melocco, mentre lavorano per realizzare la Tasman Map, custodita oggi presso la State Library di Sydney Credit: Courtesy of Victoria Hynes
"Una delle funzioni delle rappresentanze diplomatiche all’estero è promuovere i legami culturali. E questo si fa anche riportando alla luce storie come quella dei fratelli Melocco, che hanno introdotto in Australia forme raffinate di decorazione in pietra. La loro opera è parte di un più ampio contributo italiano all’arte e all’architettura del Paese, ancora troppo spesso dimenticato".
Per le nipoti, però, questa non è solo una storia da tramandare. È anche un’eredità emotiva. "Siamo cresciute conoscendo la storia della nostra famiglia", dice ancora Victoria.
"Mamma ci portava in giro per Sydney, ci faceva guardare in basso, indicandoci i mosaici: ‘Questo lo ha fatto vostro nonno, dovete esserne fiere’ ci diceva. E così abbiamo imparato quanto sia forte il nostro legame con l’Italia".
"Gli italiani hanno dato un contributo enorme a questo Paese", aggiunge Francesca Hynes. "Non solo nella cultura quotidiana, ma anche nell’ambiente costruito. Basta guardare l’opera dei Melocco per rendersene conto".




