L'Unione Europea ha pubblicato i Global Climate Highlights 2025 di Copernicus, rapporto annuale sulla situazione climatica relativo allo scorso anno. I dati evidenziati dimostrano un generale peggioramento nelle condizioni a livello globale, risultante in un possibile drastico aumento del rischio di eventi metereologici estremi.
Il 2025 è stato il terzo anno più caldo mai registrato e non sembra più possibile rispettare il limite di 1,5 gradi sopra i livelli preindustriali fissato come obiettivo dall'accordo di Parigi sui cambiamenti climatici nel 2015, come confermato da Ian Lowe, professore della School of Science della Griffith University:
"Non ci sono più prospettive realistiche di mantenere l'aumento della temperatura media globale sotto gli 1,5 gradi, anzi è difficile essere ottimisti e pensare di non andare oltre i 2 gradi".
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Lo scorso anno ha inoltre registrato le temperature più alte di sempre in Antartide e le seconde più alte nell'Artico, che hanno dato origine alla peggiore fusione delle calotte polari mai osservata.
Altro record negativo è quello delle emissioni di anidride carbonica e di metano nel 2025, anno nel quale sono stati raggiunti i livelli più alti mai registrati.
Una nota positiva arriva dalla Cina e dall'India, come ha dichiarato l'economista del Climate Council Nicki Hutley:
"Per la prima volta, lo scorso anno le emissioni di Cina e India sono calate, in due Paesi di fondamentale importanza dal punto di vista climatico".
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