IN SINTESI
- Il parlamento ha approvato il disegno di legge per far fronte al caro energia
- Secondo le stime ci sarà un risparmio di circa 230 dollari annui sulle bollette
- La coalizione si è espressa a sfavore del provvedimento
Nella giornata di ieri i due rami del parlamento hanno approvato in via definitiva il disegno di legge proposto dal governo, che istituisce un piano di sostegno finanziario di aiuti alle famiglie e alle imprese per far fronte all'aumento dei prezzi dell'energia.
Il piano prevede due interventi: da un lato lo stanziamento di 1.5 miliardi di dollari per andare incontro a famiglie ed imprese, dall'altro la decisione di porre, in via provvisoria, un tetto al prezzo di gas e carbone.
Ne abbiamo parlato con Paul Scutti, esperto di politica australiana, il quale ci ha spiegato che, secondo le stime del dipartimento del tesoro, il progetto approvato ieri dovrebbe portare ad una riduzione delle bollette di circa 230 dollari nel corso del 2023.
Questo, tuttavia, non sarà sufficiente per ammortizzare del tutto la crisi.
"Le bollette dell'energia potrebbero comunque essere più care di circa 700 dollari all'anno", ha ricordato Paul Scutti.
Sebbene sia passato, il provvedimento non ha raggiunto l'unanimità in parlamento a causa del voto contrario della coalizione, che sarebbe stata a favore dell'aiuto economico, ma non era favorevole al tetto sui prezzi.
Paul Scutti, nell'intervista di oggi, ci ha riportato le dichiarazioni di Peter Dutton, leader dell'opposizione, il quale sostiene che "questo provvedimento potrebbe rivelarsi controproducente perché potrebbe causare una penuria di gas e, di conseguenza, un aumento dei prezzi".
Come conseguenza del tetto sul prezzo di gas e carbone, potrebbe infatti succedere che alcune aziende fornitrici di energia comincino a produrre meno.
Il primo ministro si è detto esterrefatto dal rifiuto della coalizione di appoggiare l'iniziativa.
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