La finanziaria dovrebbe prevedere misure per circa 32 miliardi di euro e si valuta anche una possibile sanatoria per far rientrare i capitali dall'estero, in modo da recuperare 4-5 miliardi di euro.
"Questa finanziaria è una legge che il governo Meloni presenta in quattro e quattr'otto", a causa anche dei tempi in cui sono state realizzate le ultime elezioni nel Paese, spiega il giornalista Carlo Fusi ai microfoni di Radio SBS, "e quindi molte misure sono in itinere e da perfezionare".
Nel frattempo, è stata anticipata al 25 di novembre la riunione straordinaria dei ministri europei degli Interni, volta a proporre un piano d'azione europeo sulla migrazione. Fonti europee sottolineano che "si lavorerà in particolare sull'intesa sui ricollocamenti e su una gestione trasparente e regolamentata dei salvataggi in mare".
Sulla questione il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi ha detto: "intendiamo dare il nostro contributo, ci sarà una proposta dell'Italia, che è quella condivisa con i Paesi di primo ingresso, ma non credo andrà molto lontano da quella della Commissione".
Nuove tensioni sulla questione migranti nel Bel Paese sono sorte a seguito della vicenda della nave Ocean Viking, che ha atteso in mare per due settimane lo sbarco di 230 migranti creando forti tensioni diplomatiche tra Italia e Francia.
Il giornalista Carlo Fusi ha spiegato che "si è toccato il punto più basso nei rapporti tra Italia e Francia con la questione delle'emigrazione, tanto che è dovuto intervenire anche il Presidente della repubblica con una telefonata a Macron".
La mossa è servita a riappacificare le parti concludendo la vicenda con un comunicato congiunto da parte di Italia e Francia confermando che "la collaborazione tra i due Paesi non può venir meno e la questione deve venire affrontata in ambito europeo".
La riunione dei ministri degli Interni prevista per il 25 di novembre, spiega ancora Carlo Fusi ai microfoni di Radio SBS, "dovrà servire per limitare le polemiche e trovare finalmente una soluzione per la questione dell'emigrazione, che ormai non è più un emergenza ma è una questione che dura da anni."
Infine, si è concluso il 16 novembre il vertice dei Capi di Stato e di Governo dei Paesi del G20 che si è tenuto a Bali, a cui ha partecipato anche la presidente del Consiglio Giorgia Meloni che, oltre ad aver incontrato a margine degli incontri ufficiali il primo ministro dell'Australia Anthony Albanese, ha parlato anche con il presidente della Repubblica Popolare Cinese Xi Jinping.
Durante l'incontro con Xi Jinping i due leader hanno convenuto che "va promossa ogni iniziativa diplomatica per porre fine al conflitto ed evitare un'escalation", e la Premier Meloni ha anche sottolineato la volontà di aumentare li rapporti tra Italia e Cina.
"Il significato dell'incontro tra la Meloni e Xi Jinping è importante", spiega Carlo Fusi.
"C'è un'intenzione di fare in modo che la potenza cinese possa essere per un verso limitata nelle intromissioni (in Italia), e peraltro sollecitata per quello che riguarda l'interscambio commerciale e tecnologico".
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