Il governo britannico ha annunciato l'intenzione di riconoscere lo Stato Palestinese, a meno di decisi passi indietro e di aperture da parte del governo israeliano nel conflitto di Gaza.
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Il primo ministro Kier Starmer aveva convocato una riunione di gabinetto d'emergenza del Regno Unito per discutere i piani e gli sforzi di aiuto a Gaza, dopo aver presentato ad inizio settimana la sua iniziativa al presidente americano Donald Trump.
Il riconoscimento del Regno Unito dello Stato palestinese avverrà a settembre, a meno di un deciso passo indietro nel conflitto da parte di Israele.
Queste condizioni così chiare e nette e così contrarie alla posizione di Israele, rendono praticamete scontato il riconoscimento del Regno Unito dello Stato di PalestinaNicol Degli Innocenti
Intanto il presidente statunitense Donald Trump è sul volo di ritorno negli Stati Uniti, dopo aver trascorso quattro giorni in Scozia in visita privata.
Una visita privata che anticipa quella ufficiale che avverrà a settembre e che in puro stile trumpiano ha mischiato visite a campi da golf con visite di alto livello politico.

Prima l'incontro con la presidente della Commissione europea Ursula Von der Leyen con l'annuncio delle tariffe per l'Europa, poi quello con i leader del Regno Unito.
E ora la svolta britannica sul conflitto di Gaza, che segnala lo spostamento europeo e forse anche americano dalle politiche del premier israeliano Netanyahu: quale sarà allora il futuro di Gaza?
Ascolta l'analisi della corrispondente del Sole 24 Ore Nicol Degli Innocenti cliccando sul tasto "play" in alto a sinistra
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