Domenica 19 luglio torna Run Melbourne, gara podistica che attraversa la capitale del Victoria. E tra chi correrà, per almeno 10 km, ci sarà anche Matthew Absalom, docente di italianistica della University of Melbourne. Per lui sarà una corsa speciale, che segna anche il ritorno alla salute dopo un vero e proprio "health scare".
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Matthew (o Matt) è una persona attiva, che da vent'anni pratica Bikram yoga e corre, ma all'inizio del 2023, proprio mentre stava viaggiando in Europa con la famiglia e nonostante si sentisse relativamente in forma, ha avuto un ictus. Un fulmine a ciel sereno, che ha colto alla sprovvista Matt e la sua famiglia.
Fortunatamente le cure mediche ricevute con tempestività hanno scongiurato effetti di lungo termine.
Una storia che Matt ha voluto condividere anche per sensibilizzare il pubblico sull'importanza di non trascurare quelli che possono essere sintomi di un possibile ictus (stroke in inglese), e di cercare assistenza medica tempestivamente.
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Absalom era in vacanza in Portogallo quando, il 26 gennaio 2023, ha cominciato ad accusare qualche sintomo strano.
"Mi alzo, sono lì sul computer a pianificare un po' il viaggio, perché dal Portogallo si andava in Spagna, e c'era ancora da prenotare, non so, hotel, treni, eccetera", ricorda al microfono di SBS Italian.
"Mi viene una strana sensazione, tipo una nebbia al cervello, così mi dico: 'Ah okay, ma devi fare il caffè'. Quindi vado in cucina, e sono lì a preparare il caffè con la moka, e a un certo punto mi rendo conto di aver perso la capacità di parlare, cioè la capacità fisica, non potevo proprio formare parole".
Per fortuna Matt si è recato in ospedale, dove però i sintomi hanno cominciato a passare mentre aspettava di essere visitato, tanto da indurlo a pensare che fosse un falso allarme.
"Andando via, camminando, inizio ad avvertire una strana sensazione a un piede, come se il piede fosse appiccicato [al suolo] mentre camminavo".
I medici sono intervenuti, riscontrando poi un ictus criptogenico, ovvero con causa indeterminata. In seguito hanno anche appurato, con un ecodoppler, che Matt aveva una malformazione cardiaca, forse congenita.
"Hanno capito che avevo un piccolo foro nel cuore, che si chiama forame ovale pervio", spiega, "quindi praticamente secondo loro la causa dell'ictus era questo piccolo foro, che ha lasciato passare il trombo che era arrivato al cervello".
Matthew è stato salvato dalla tempestività dell'assistenza medica ricevuta in Portogallo, che gli ha consentito di proseguire la vacanza dopo un ricovero di quattro giorni. In seguito è stato operato a Melbourne per risolvere il problema cardiaco riscontrato dai medici portoghesi.

Dopo una pausa forzata di un anno, Matt ha anche ripreso yoga e corsa, sue grandi passioni, e ora si prepara a correre a Melbourne anche per raccogliere fondi per la ricerca.
L'obiettivo è poi partecipare alla maratona di Firenze, che si terrà il 29 novembre 2026. Una storia a lieto fine, grazie al fatto di non aver sottovalutato i sintomi.
Per maggiori informazioni visitate il sito della Stroke Foundation, dove vengono descritti anche in italiano i segnali di un possibile ictus, usando l'acronimo FAST:
- F per Face drooped (viso asimmetrico)
- A per Arms can't be raised (impossibilità di sollevare le braccia)
- S per speech slurred or confused (incapacità di parlare chiaramente)
- T per TIME is critical, call 000 (il tempo è vitale, chiamate subito il triplo zero)
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