Il governo australiano ha mantenuto a 295.000 il numero pianificato di nuovi studenti internazionali, mentre le domande di visto continuano a diminuire. Tra controlli più rigorosi, costi più elevati e requisiti più severi, ecco come stanno cambiando le politiche del settore.
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Il governo australiano ha mantenuto per il 2027 il Livello Nazionale di Pianificazione (National Planning Level – NPL) a 295.000 nuovi studenti internazionali, lo stesso numero fissato per il 2026.
Il tetto riguarda i nuovi iscritti alle università e agli istituti di formazione professionale (VET), ma non comprende alcune categorie, tra cui gli studenti dei corsi di inglese, quelli impegnati in programmi di ricerca, i beneficiari di borse di studio e gli studenti coinvolti in programmi di scambio internazionale.
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“Mi sembra che il governo abbia intenzione di mantenere la stabilità di queste sue politiche, non solo dei numeri, che sono in diminuzione”, racconta a SBS Italian l’agente d’immigrazione Emanuela Canini.
Pur mantenendo stabile il numero complessivo di nuovi studenti, il governo continua a concentrare l'attenzione soprattutto sui corsi di formazione professionale.
Secondo l'esecutivo, una parte dei richiedenti che scelgono questo percorso sarebbe più interessata alle opportunità lavorative offerte dal visto che al percorso di studi.
Per questo motivo gli istituti VET continuano a essere sottoposti a controlli più rigorosi e registrano tassi di rifiuto dei visti significativamente più elevati rispetto alle università, con circa una domanda su due respinta.
La strategia del rifiuto è uno dei fattori per cui il numero degli studenti è diminuito parecchio negli ultimi due anniEmanuela Canini
Dopo il picco registrato nel periodo successivo alla pandemia, le richieste di visto per motivi di studio sono diminuite in modo costante. Se nel 2023-24 erano state presentate circa 580.000 domande, il numero è sceso a circa 427.000 l'anno successivo e, fino a maggio dell'ultimo anno finanziario, si attestava intorno alle 370.000.
Tra i fattori che potrebbero aver contribuito al calo figurano il maggiore rischio di vedersi rifiutare il visto, l'aumento del costo della domanda (salito prima a 2.000 e successivamente a 2.500 dollari australiani), oltre ai requisiti più severi introdotti negli ultimi anni, sia per quanto riguarda il livello di conoscenza della lingua inglese sia per le disponibilità economiche da dimostrare.
Sembra che tutte queste misure abbiano ridimensionato il discorso degli studenti internazionali e sarà probabilmente un trend che continuerà quest'annoEmanuela Canini
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