Immunità presidenziale, Trump incassa un'altra vittoria

US Supreme Court Finds Trump Has Some Immunity Over Capitol Riots - Washington

Proteste davanti alla Corte Suprema. Source: ABACA / Allison Bailey/Middle East Images/ABACAPRESS.COM/PA/AAP Image

La maggioranza conservatrice della Corte Suprema regala al tycoon un altro assist che consente a "The Donald" di dare un'ulteriore spallata a un Biden sempre più giù nei sondaggi. Il punto di Giampiero Gramaglia.


I sei membri conservatori della Corte Suprema Statunitense, che ne rappresentano la maggioranza, hanno stabilito un'immunità parziale per gli atti compiuti da un presidente durante il suo mandato.

Questa decisione comporta che Donald Trump potrà godere di immunità in tre processi a suo carico, tra cui quello legato al celebre assalto a Capitol Hill del 6 gennaio 2021.

Ascolta l'analisi del giornalista Giampiero Gramaglia cliccando 'play' in alto

La decisione, che di fatto riscrive la storia costituzionale statunitense e ridefinisce la figura e i poteri del presidente degli Stati Uniti, ha ovviamente scatenato reazioni in tutto il mondo e in tutti i campi, dalla politica a quello degli artisti illustri.

I sei giudici della Corte Suprema, tre dei quali nominati dallo stesso Donald Trump, hanno scisso quindi la figura del presidente da quella del cittadino, garantendo solo al primo un'immunità completa durante l'esercizio delle proprie funzioni.

Secondo l'ex direttore dell'Ansa Giampiero Gramaglia, questa ennesima vittoria di Trump - che si aggiunge a quella ottenuta nello scontro televisivo della settimana scorsa con un Biden in evidente difficoltà - potrebbe però nascondere una coda velenosa per il tycoon.

Qualche americano di buon senso che si interroghi se è proprio il caso di avere un presidente al di sopra di qualsiasi accusa magari lo si trova
Giampiero Gramaglia

Gramaglia ha anche analizzato gli effetti delle ultime apparizioni pubbliche del presidente Joe Biden in casa Dem.

Biden, che a novembre compirà 82 anni, resterebbe in carica fino a 86 anni qualora dovesse battere Trump, ma la sua prestazione al recente dibattito con Trump ha suscitato più di un dubbio.

Sono infatti sempre di più coloro che chiedono al presidente in carica un passo indietro per le prossime elezioni, in un caso unico nella storia del partito democratico.

La Convention Democratica è in programma ad agosto: quel che è certo è che, vista la vittoria già ottenuta da Biden alle Primarie, l'unica soluzione percorribile sarebbe quella di un passo indietro da parte dello stesso Presidente.

A detta di Gramaglia, "Biden sta ricevendo consigli opposti: alcuni senatori e colleghi di partito, nonché giornalisti autorevoli, gli consigliano di lasciare il campo ad altri, mentre la sua famiglia lo sta spingendo a restare al timone".

Biden è tra due fuochi: se si fa da parte c'è il rischio del caos e di perdere le elezioni, se non lo fa c'è il rischio di perdere le elezioni. La situazione è davvero drammatica in casa Dem.
Giampiero Gramaglia

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