In evidenza
- Continuano ormai da tre mesi le proteste nei confronti del regime iraniano scatenate dalla morte della giovane Mahsa Amini
- La scorsa settimana, un esponente di spicco del governo iraniano ha annunciato l'abolizione della polizia morale
- Questa notizia non è stata ancora confermata dal ministero del'interno
Continuano in Iran le proteste contro il regime scatenate dalla morte della giovane ventiduenne Mahsa Amini.
A tre mesi dall'inizio delle manifestazioni anti-governative, il procuratore generale del regime iraniano Mohammad Jafar Montazeri ha dichiarato ad un giornalista che il governo ha già abolito la polizia morale mentre stava inoltre considerando una revisione delle regole riguardanti l'hijab.
"Bisogna innanzitutto sottolineare che questa notizia non è stata ancora confermata dal ministero dell'interno di Teheran", afferma il giornalista Michele Giorgio.
"Per ora sembra solo un annuncio il cui merito è tutto da verificare, quello che è certo è che le proteste continuano in tutto il Paese".
A Teheran, ma anche in moltissime altre città iraniane, sono stati indetti tre giorni di sciopero generale come modo per protestare nei confronti del regime.
"Gli scioperi sono già iniziati e le notizie che arrivano ci dicono che più di un terzo dei bottegai del mercato centrale di Teheran ha chiuso il proprio negozio e sia andato a protestare".
Rimane però la speranza che in seguito a queste proteste il regime possa davero adottare qualche cambiamento e dare maggiori libertà alla società civile.
"Qualsiasi tipo di cambiamento soprattutto per quando riguarda le regole sulle modalità di abbigliarsi sarebbero veramente un risultato straordinario di queste proteste", afferma Michele Giorgio.
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