Tel Aviv parla di "tragico errore, di quelli che in una guerra possono accadere". Tre mezzi della ONG World Central Kitchen sono stati colpiti da tre razzi, lanciati da un drone israeliano nella giornata di ieri 2 aprile.
Secondo il giornalista de "Il Manifesto" Michele Giorgio "sembra che nella War Room qualcuno abbia deciso di colpire i mezzi perché avevano visto un uomo armato a bordo". Nessuna delle sette vittime, però, è risultata in possesso di armi.
Ascolta l'analisi del giornalista Michele Giorgio cliccando sul tasto "play" in alto
La ragazza australiana si chiamava Lalzawmi Frankcom, detta Zomi, 43enne originaria di Melbourne.
Una settimana fa era apparsa in un video girato dall’Ong World Central Kitchen proprio nell’exclave.
Dopo l’offensiva di Israele a Gaza, in seguito all’attacco di Hamas del 7 ottobre 2023, World Central Kitchen - che ha sospeso le attività nella striscia di Gaza - ha contribuito alle consegne di cibo nella Striscia di Gaza. Solo nel mese di marzo 2024 ha fornito più di 32 milioni di pasti.
Le voci di condanna si alzano da tutto il mondo e da tutte le categorie, dalle ONG ai governi dei Paesi di tutto il mondo.
Israele però continua a mostrare i muscoli, e nella stessa giornata ha colpito l'ambasciata iraniana a Damasco. Tra le 14 vittime c'era anche un generale delle Guardie rivoluzionarie iraniane, Mohammad Reza Zahedi.
Secondo Michele Giorgio "Israele vuole dimostrare che può colpire chiunque, dovunque".
Il rischio di un'escalation è tangibileMichele Giorgio
Ascolta SBS Italian tutti i giorni, dalle 8am alle 10am.
Seguici su Facebook, X e Instagram o abbonati ai nostri podcast cliccando qui.




