Secondo migliaia di israeliani Netanyahu ha fallito

Anti-government protesters hold Israeli flags and placards during a rally calling for the release of hostages held by Hamas and the Israeli prime minister's resignation outside the Knesset, the Israeli parliament, in Jerusalem, 31 March 2024.

Manifestanti davanti alla Knesset, il parlamento israeliano, a Gerusalemme, il 31 marzo 2024. Source: EPA / ABIR SULTAN/EPA

I negoziati al Cairo tra Israele e Hamas potrebbero riprendere nelle prossime ore, ma per molti in Israele il tempo è scaduto. Il rientro dei superstiti alla strage del 7 ottobre scorso ancora nelle mani di Hamas è la priorità numero uno.


Il 25 marzo il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni aveva approvato una risoluzione che per la prima volta chiedeva un cessate il fuoco, oltre alla restituzione degli ostaggi rapiti in Israele il 7 ottobre scorso.

Nonostante gli appelli da parte di diversi Paesi e nonostante il carattere vincolante della risoluzione, le violenze a Gaza proseguono ed il piano di Israele di attaccare Rafah in Egitto sembra non aver subito cambiamenti.

Dopo l’interruzione dei negoziati tra Israele e Hamas, in questi giorni si sono rincorse voci contraddittorie sulla loro ripresa che potrebbe avvenire nelle prossime ore.

Intanto a Tel Aviv, Gerusalemme ed altre città israeliane migliaia di manifestanti chiedono il ritorno degli ostaggi rapiti il 7 ottobre scorso, criticando il governo Netanyahu per non aver saputo trovare un compromesso che li potesse restituire ai loro cari.

Ascolta l'aggiornamento dal Medio oriente a cura del giornalista del manifesto Michele Giorgio cliccando il tasto 'play' in alto a sinistra

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