Il 25 marzo il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni aveva approvato una risoluzione che per la prima volta chiedeva un cessate il fuoco, oltre alla restituzione degli ostaggi rapiti in Israele il 7 ottobre scorso.
Nonostante gli appelli da parte di diversi Paesi e nonostante il carattere vincolante della risoluzione, le violenze a Gaza proseguono ed il piano di Israele di attaccare Rafah in Egitto sembra non aver subito cambiamenti.
Dopo l’interruzione dei negoziati tra Israele e Hamas, in questi giorni si sono rincorse voci contraddittorie sulla loro ripresa che potrebbe avvenire nelle prossime ore.
Intanto a Tel Aviv, Gerusalemme ed altre città israeliane migliaia di manifestanti chiedono il ritorno degli ostaggi rapiti il 7 ottobre scorso, criticando il governo Netanyahu per non aver saputo trovare un compromesso che li potesse restituire ai loro cari.
Ascolta l'aggiornamento dal Medio oriente a cura del giornalista del manifesto Michele Giorgio cliccando il tasto 'play' in alto a sinistra
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