Il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite lunedì 25 marzo ha approvato una risoluzione che per la prima volta chiede esplicitamente un cessate il fuoco a Gaza, oltre alla restituzione degli ostaggi rapiti in Israele che mancano dalle loro famiglie ormai da quasi sei mesi.
Il giorno successivo alla risoluzione dell’ONU è stato pubblicato il rapporto preparato da Francesca Albanese, relatrice speciale delle Nazioni Unite sui territori palestinesi occupati.
Albanese ha citato “fondati motivi” a supportare un’accusa di genocidio contro i palestinesi di Gaza e ha implorato “gli Stati membri di rispettare i loro obblighi, che iniziano con l'imposizione di un embargo sulle armi e di sanzioni a Israele".
Oltre alla risoluzione del Consiglio di Sicurezza e al rapporto della relatrice speciale, sono arrivate anche dichiarazioni inequivocabili da parte del portavoce del dipartimento di stato statunitense Matt Miller, che sostiene che l’invasione di Rafah “lascerà Israele in una posizione ancor più isolata nel mondo e separerà Israele da Paesi che sono alleati da molto tempo”.
Il corrispondente dal Medio Oriente Michele Giorgio analizza gli ultimi sviluppi in questo podcast.
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Israele è isolato molto a parole, almeno in parte diplomaticamente, ma poi sul terreno le cose non cambiano.Michele Giorgio, giornalista
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