Il Ministro dell'Interno, Matteo Salvini, in visita in Israele ha scatenato un vero e proprio un terremoto politico per alcune dichiarazioni che hanno creato non poco imbarazzo soprattutto tra gli esponenti M5S del governo.
Il Vicepremier ha pubblicato un tweet definendo i membri di Hezbollah «terroristi islamici». Salvini ha poi ribadito tutto il suo impegno «per sostenere il diritto alla sicurezza di Israele, baluardo della democrazia in Medio Oriente».
Dal canto suo l’altro vicepremier, Luigi Di Maio, ha commentato che quella israelo-palestinese è 'una delle missioni di pace più importanti nel mondo e per noi dei 5 Stelle un modello super partes'.
Salvini ha promesso al presidente israeliano si sarebbe rivolto una volta tornato in Italia alle imprese per spingerle a un impegno concreto per la creazione di un gasdotto da Israele ai paesi del mediterraneo e ha ribadito l'apertura ad un possibile trasferimento dell'ambasciata a Gerusalemme 'step by step'.
Durante la sua visita il Ministro dell'Interno ha incontrato il premier israeliano Netanyahu ma non Abu Mazen, il presidente palestinese a sottolineare una esplicita linea filo-israeliana.




