L'onda lunga dell'attentato subito da Donald Trump sabato scorso sembrerebbe farsi sentire anche sulle rive del Dnipro. Il presidente ucraino Zelenskyy, infatti, ha aperto la porta alla partecipazione di delegati russi al prossimo vertice per la pace, dopo quello di giugno in Svizzera.
A detta di vari analisti, questo cambio di direzione potrebbe essere causato da una sempre più probabile vittoria di Trump alle elezioni presidenziali americane di novembre.
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Zelenskyy ha rilasciato questa testimonianza durante una conferenza stampa a Kiev, pochi giorni dopo la sua visita negli Stati Uniti per un vertice dell'alleanza di difesa della NATO ma soprattutto poche ore dopo l'attentato subito dal tycoon americano a Pittsburgh sabato.
Secondo il giornalista Giuseppe D'Amato, "Zelenskyy è sempre alla ricerca di armamenti, e cerca di far girare il vento dalla sua parte, pur sapendo che le parti sono ancora distantissime".
"Il 70% dei russi è a favore di un negoziato di pace, e il fronte interno la tensione è alta", spiega D'Amato al microfono di SBS Italian.
Si rischia lo shock sociale, come avvenne nel 2018 a causa della riforma del sistema pensionisticoGiuseppe D'Amato
Intanto il consenso per Vladimir Putin sta scendendo.
"Venerdì scorso è stata approvata la riforma fiscale - ha spiegato D'Amato - che è in controtendenza con l'attuale flat tax. Questo potrebbe creare diversi grattacapi al Cremlino", conclude il giornalista.
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