“Sono cresciuto principalmente ad Atene e ho sempre ascoltato storie sul mare, e su quanto sia bello”, ricorda il sedicenne Adriano Souras, ma nonostante la sua giovane età lui stesso ha notato un deterioramento dell'ambiente marino.
Il sedicenne Adriano ha deciso di agire attraverso l'arte: la sua installazione 'Killer Net', esposta a Chicago, riflette la preoccupazione del giovanissimo artista per il nostro impatto sull'ambiente.
Adriano ha creato una rete che assomiglia ad una rete da pesca, ma fatta di cannucce di plastica, quelle cannucce che contribuiscono all'inquinamento dei nostri mari e che molti governi locali stanno considerando di vietare.
Nato a Londra, Adriano si è trasferito in Grecia con la famiglia, dove vive tuttora, anche se hanno passato anche qualche anno a Barcellona. I suoi genitori gli danno molto sostegno nella sua precoce attività artistica, e anche suo fratello maggiore Achilleas è un giovane artista con una forte coscienza sociale.
Nella sua dichiarazione d'artista Adriano Souras scrive:
"The increasing levels of sea pollution have given rise to alarming questions regarding both the survival of sea life and its evolution. Fishermen are reporting an increasing level of plastic in the oceans, resulting in the disturbance of their occupation on a daily basis and a threat to our oceans. Fishing nets capture all sorts of sea life and it is up to the discretion of the fishermen as to what remains in their nets and what is thrown back in the sea to thrive."
Killer Net rimane fino al 9 luglio alla Blackbox Gallery, Some Office, di Chicago.


