La Reserve Bank ha alzato i tassi di interesse per il quinto mese consecutivo, aumentando il tasso di cambio di 0,5 punti percentuali al 2,35%, un massimo di sette anni.
In quattro mesi si è passati dallo 0,1 al 2,35 per cento.
C'è chi ora teme che questi rapidi, continui e consistenti aumenti diventino difficili da sostenere.
Per fare un esempio, chi ha un mutuo a tasso variabile di 750.000 dollari ora si ritroverebbe a dover pagare quasi mille dollari in più al mese.
È difficile prevedere che cosa succederà, spiega il docente di Finanza della UNSW di Canberra Massimiliano Tani.
"Il problema è che per capire che cosa sta succedendo tu guardi indietro al passato, ma quello che sta succedendo dipende dall'oggi e soprattutto dal domani, quindi dipende dal futuro, per cui non esiste proprio un perfetto mix", ha affermato Tani.
"Ma la banca centrale è quella che riceve tutti questi indicatori e ha le competenze migliori per potere prendere delle decisioni", ha aggiunto.
Probabilmente questo innalzamento dei tassi d'interesse farà calare il numero di persone interessate a comprare casa nei prossimi mesi.
Ma ci sono anche degli effetti positivi, spiega Tani.
Come ci sono tante persone che soffriranno perché avendo soldi in prestito si trovano a dover pagare di più, ci sono anche tante altre persone che saranno contente di vedere dei tassi di interesse più alti.
"C'è tutta una fetta di mercato, per esempio dei titoli di Stato, delle obbligazioni, anche dei conti bancari, che invece di ricevere zero riceveranno qualche cosa", ha dichiarato Tani.
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