IN SINTESI
- Dopo aver tentato per anni di eliminare il COVID-19, la Cina ha deciso di adottare una politica di convivenza con il virus, allentando molte regole
- Dall'8 gennaio prossimo non verrà più richiesta la quarantena ai passeggeri in arrivo e i cittadini cinesi potranno nuovamente richiedere il passaporto
- Diversi Paesi hanno introdotto criteri aggiuntivi per l'accesso a chi proviene dalla Cina
Tutto è cambiato nelle settimane scorse nel rapporto tra Cina e COVID-19. Il colosso asiatico era rimasto tra i pochissimi ad attuare con rigore una politica di eliminazione, con alcune tra le più rigide regole per il contenimento del virus sul pianeta.
Gabriele Battaglia, giornalista con base a Pechino, spiega ai microfoni di SBS Italian come la decisione sia stata sorprendente.
Mi ha colpito la velocità con cui tutto questo è successo.
Battaglia riporta anche l'evidente contraddizione tra i rassicuranti dati pubblicati fino ad alcuni giorni fa dalla Commissione di sanità nazionale e i dati delle amministrazioni locali cinesi, che suggeriscono come gli infetti non siano poche migliaia, ma milioni.
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