Mercoledì 9 marzo il primo ministro Scott Morrison ha dichiarato l'emergenza nazionale ed ha annunciato fondi supplementari per fare fronte alla distruzione derivante dalle alluvioni.
Dopo una settimana di isolamento dovuto al COVID-19, Morrison si è appunto recato ieri nella zona per una visita che non ha mancato di attrarre anche qualche protesta da parte dei cittadini locali.
In evidenza
- Lo scorso 28 febbraio il livello del fiume Wilsons a Lismore è salito di 14 metri, un livello record
- Migliaia di persone sono rimaste senza casa nella zona
- Il Climate Council ha indicato che il disastro ambientale di questi giorni è uno dei più estremi della storia d'Australia
Simona vive a Rosebank, in una zona collinare tra Byron Bay e Lismore, e, anche se non è stata personalmente colpita dalle alluvioni, conosce molte persone che hanno perso la casa e sta partecipando attivamente ai lavori di pulizia.
"Tutta la settimana ci sono stati volontari, devo dire che la comunità che c'è nei Northern Rivers è incredibile", ha dichiarato ai microfoni di SBS Italian.
"Ci sono cumuli, montagne di cose per le strade".
Alessandro Pelizzon, residente a Byron Bay ma docente all'università Southern Cross a Lismore, concorda sul senso di comunità che si sta respirando nonostante la tragedia a cui si sta facendo fronte, e racconta gli effetti della devastazione che sono sotto i suoi occhi: "Byron è come una specie di bolla che è rimasta protetta dalle alluvioni. Intorno la situazione è apocalittica".
"Le strade nelle colline [intorno a Lismore] sono state spazzate via, c'è gente isolata", spiega.
Serena vive a Goonellabah, una zona di Lismore che fortunatamente non è stata sommersa, ma è rimasta comunque bloccata a casa durante l'alluvione e ha avuto qualche perdita d'acqua in casa.
"Sono una delle poche fortunate che ha un tetto sulla testa e l'elettricità".
Nella sua zona c'è ora un respite centre: "molti sfollati sono venuti qui o all'università (...) c'è la raccolta dei vestiti, del cibo, risorse come counselling, medici, infermieri... io gestisco la canteen dal primo giorno, distribuiamo pasti caldi donati da privati per tutti quelli che hanno perso casa e non solo".
"Tutti aiutano tutti, nessuno si risparmia", racconta.

"Al momento c'è solo distruzione, ho molti amici che hanno perso la casa, hanno perso praticamente tutto", aggiunge Veronica, un'altra residente di Lismore.
"È una citta che è stata lasciata da sola nei primi giorni", racconta amaramente, criticando la risposta a suo dire tardiva dei soccorsi.
"Se non era per tutte quelle persone che andavano in giro con le barche non avremmo perso solo cinque persone".
Ascolta gli interventi:
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