Il destino dell'arte rupestre aborigena nella penisola di Burrup, nel nord-ovest del Western Australia, è minacciato dalla decisione del governo di concedere l'ampliamento richiesto dalla società di gas della Woodside che opera nella zona.
"L'Unesco ha deciso che fino a quando le rocce saranno in pericolo a causa delle emissioni di gas imprigionati dagli impianti chimici, allora queste meraviglie, questi patrimoni dell'umanità che appunto hanno quasi 50.000 anni, non verranno riconosciuti", spiega l'esperto di arte contemporanea Andrea Candiani.
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L'Italia possiede un patrimonio culturale e ambientale con ben 60 siti riconosciuti dall'UNESCO. In Cina ve ne sono 59," spiega il direttore di blackartprojects.
"In Australia ci sono 20 siti UNESCO, come la barriera corallina, fin quando ci sarà, la Sydney Opera House, Uluru, tanto per citarne alcuni, ma le iscrizioni rupestri nella penisola di Burrup, no. Come è possibile?", chiede Candiani.
Come sempre, la cultura in Australia è meno importante di tutto il resto.
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