Vinicio Capossela racconta a SBS Italian la genesi e il messaggio di questo nuovo album, svelando inoltre un antico amore per l’Australia.
"L'Australia è sempre stato un luogo mitologico per me. Quando avevo 16 anni ero molto appassionato alla letteratura della frontiera e dormivo con una cartina dell’Australia sul letto, e prima di dormire mi divertivo ad andare a indagare i posti più remoti, perché mi sembrava l’ultimo posto rimasto dove ci fosse ancora un senso di frontiera aperto".

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“Il carattere di urgenza di questo nuovo album si riferisce alla necessità, al senso del pericolo e alle cose che non possono essere rimandate", racconta ancora Vinicio Capossela ai microfoni di Sbs Italian.
L'Australia mi sembrava l’ultimo posto rimasto dove ci fosse ancora un senso di frontiera apertoVinicio Capossela

"Dall’ombra della guerra all’emergenza climatica, fino a tematiche di carattere civile come la crisi della rappresentanza politica, la violenza di genere, le carceri. Insomma, temi di convivenza civile che sono istanze molto sentite in certe parti della società, soprattutto dalle generazioni più giovani”.
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