Durante il governo di Scott Morrison ci sono stati diversi momenti di tensione tra Canberra e Pechino.
Dopo che l'ex ministra degli Esteri Marise Payne propose un’indagine indipendente sulle origini del COVID-19 nei primi mesi della pandemia, la Cina rispose imponendo dazi significativi sull'importazione di molti prodotti australiani.
Il nuovo governo guidato da Anthony Albanese sta ora cercando di ricucire i rapporti: dopo che il primo ministro ha incontrato il presidente cinese in Indonesia in occasione del G20, è ora la volta della ministra degli esteri Penny Wong, in questi giorni a Pechino per dialogare con la sua controparte cinese Wang Yi.
Massimiliano Tani, professore di finanza della University of New South Wales di Canberra, analizza l'impatto economico delle tensioni tra Cina e Australia ai microfoni di SBS Italian.
È nell'interesse dell'Australia esportare di più in Cina per gli interessi della nostra economia e dei posti di lavoro, ma è nell'interesse della Cina ricevere i fantastici beni che l'Australia ha a disposizione per esportare.Il primo ministro Australiano Anthony Albanese
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