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La precarietà dei lavoratori della 'gig economy’ in Australia

A food delivery rider wearing a face mask bikes by the La Scala Theater, in Milan, Italy, 19 November 2020. The President of European Central Bank (ECB), Christine Lagarde, when speaking to the ECON commission of the EU Parliament, reported that in genera

A food delivery rider wearing a face mask bikes by the La Scala Theater, in Milan, Italy, 19 November 2020. The President of European Central Bank (ECB), Christ Source: AAP Image/EPA/DANIEL DAL ZENNARO

Un dottorando della Flinders University di Adelaide è alla ricerca di lavoratori della 'gig economy', in particolare di origini italiane, per un nuovo studio.


L’avvio della 'gig economy', basata su lavori occasionali e caratterizzata da minori garanzie contrattuali, si fa partire dalla crisi finanziaria del 2008, ma il fenomeno si è acuito durante la pandemia del 2020.

“Sembrava all’inizio un modo per poter guadagnare velocemente, il lavoratore ha piena discrezionalità sul quando, come e dove lavorare; questo rappresenta un modo molto attraente di lavorare, creando un’idea di essere imprenditori di se stessi”, secondo Elvio Sinopoli, dottorando della Flinders University.

La creazione di una enorme forza di lavoro, composta soprattutto da ‘rider’ che consegnano cibo a domicilio ma anche autisti a chiamata, ha cambiato il sistema del lavoro tradizionale.

La legislazione sul lavoro però non è stata al passo con questa rapida trasformazione.

Il lavoro viene gestito attraverso piattaforme digitali e il lavoratore si trova spesso in condizioni di forte precarietà: “Come i dati confermano, non abbiamo molte notizie su questa categoria di lavoratori, sappiamo che tanti riversano in condizioni di forte precarietà e non riescono a vivere dignitosamente a causa delle paghe molte basse e questo li porta a lavorare anche in orari e condizioni proibitive”, spiega Sinopoli a SBS Italian.

Il ricercatore sta raccogliendo storie di migranti temporanei che lavorano o hanno lavorato nella gig economy durante la loro permanenza in Australia, in particolare vorrebbe parlare con lavoratori italiani, sui quali le informazioni sono lacunose.

Per partecipare allo studio: elvio.sinopoli@flinders.edu.au, la partecipazione può avvenire anche in forma anonima.

Ascolta l'intervento di Elvio Sinopoli su SBS Italian:

Le persone in Australia devono stare ad almeno 1,5 metri di distanza dagli altri. Controllate le restrizioni del vostro stato per verificare i limiti imposti sugli assembramenti. 

Se avete sintomi da raffreddore o influenza, state a casa e richiedete di sottoporvi ad un test chiamando telefonicamente il vostro medico, oppure contattate la hotline nazionale per le informazioni sul Coronavirus al numero 1800 020 080.

Notizie e informazioni sono disponibili in 63 lingue all'indirizzo www.sbs.com.au/coronavirus.


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