La Banca Centrale ha annunciato la possibilità di entrare in territorio negativo. L’economista Max Tani spiega le ripercussioni di questa eventuale decisione.
L'ultimo incontro del consiglio d'amministrazione della Banca Centrale aveva concluso che sarebbero state considerate ulteriori azioni sui tassi d'interesse per sostenere l'economia nazionale, a seguito della recessione indotta dalle misure anti-coronavirus.
Secondo diverse ipotesi, la Reserve Bank potrebbe abbassare il tasso d'interesse al prossimo incontro, previsto per il 6 ottobre. Il tasso è attualmente al livello record di 0,25%.
E ieri il vice governatore della Banca Centrale Guy Debelle ha parlato ad una conferenza dell'Australian Industry Group dell’economia australiana e della politica monetaria e ha fatto trapelare la volontà della Reserve Bank di tagliare ulteriormente i tassi d'interesse, arrivando a 0 o addirittura entrando in terreno negativo.
Questo mentre il governo federale difende la possibilità di operare tagli fiscali al prossimo budget di ottobre.
È stata infatti prospettata la possibilità di attuare subito i tagli fiscali basati sul reddito previsti per il 2022 ed il 2024.
Il professore di finanza della University of NSW di Canberra Max Tani racconta a SBS Italian le ultime di politica monetaria australiana.
Ascolta l'intervento.





