Nella serata di ieri, il ministero degli Esteri russo ha annunciato sanzioni contro 287 membri della Camera dei Comuni britannica.
Punti chiave
- Il ministero degli esteri russo ha annunciato l'imposizione di sanzioni nei confronti di 287 parlamentari britannici
- Lo scorso marzo, il governo inglese aveva imposto una serie di sanzioni su tutti i componenti della Duma, la camera bassa russa
- Boris Johnson ha affermato che i parlamentari oggetto di sanzioni dovrebbero andarne fieri
Tramite un comunicato, Mosca ha affermato che la decisione di introdurre restrizioni contro i membri del parlamento del Regno Unito è stata presa come ritorsione alla decisione britannica di sanzionare 386 membri della Duma, la camera bassa del parlamento russo, per il sostegno alle regioni separatiste ucraine di Luhansk e Donetsk.
"Il primo ministro Boris Johnson ha dichiarato che i parlamentari sanzionati dovrebbero esserne orgogliosi", ha dichiarato la giornalista Nicol Degli Innocenti.
"Ovviamente, la Gran Bretagna ha preso una posizione molto netta nei confronti della Russia, anche se i rapporti tra Londra e Mosca erano molto freddi anche prima dell'invasione dell'Ucraina", continua Nicol Degli Innocenti.
"Da quando però la Russia ha deciso di invadere l'Ucraina, Johnson ed il suo governo hanno preso una linea netta di sostegno, inviando aiuti umanitari e militari a Kiev°.
Prima dello scoppio delle ostilità Londra era una delle mete preferite da parte degli oligarchi russi, molti dei quali vivevano appunto nella City, dove avevano anche fortissimi interessi economici.
"Le recenti politiche del governo britannico hanno un po' posto fine alla cosiddetta Londongrad, vale a dire la Londra in cui gli oligarchi russi vivevano ed investivano o riciclavano i propri soldi", afferma Nicol Degli Innocenti.
Nel frattempo il governo britannico continua a ribadire il proprio sostegno politico e militare nei confronti di Kiev, con la ministra degli esteri Liz Truss che in un discorso da poco conclusosi ha ricordato a tutti gli alleati occidentali l'importanza di sostenere l'Ucraina sul lungo periodo.
"Londra non ha per ora escluso l'invio di carri armati o anche l'invio di caccia bombardieri, ma anche la possibilità di addestrare i piloti ucraini".
Potete riascoltare la nostra intervista alla giornalista Nicol Degli Innocenti qui
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