La storia di New Italy - Parte 2

L'odissea degli esuli del Triveneto nel Pacifico raccontata in sintesi nel museo di New Italy

L'odissea degli esuli del Triveneto nel Pacifico raccontata in sintesi nel museo di New Italy Source: SBS Italian - Dario Castaldo

140 anni fa, il governo del NSW soccorse 217 italiani sopravvissuti a un'odissea nel Pacifico. Accolti in Australia come rifugiati, i contadini del Triveneto si trasferirono nella regione di Lismore, dove fondarono New Italy.


L'8 aprile del 1881, 217 italiani giunsero a Sydney a bordo di un nave australiana che sir Henry Parkes, allora segretario della colonia del NSW, aveva inviato in Nuova Caledonia in loro soccorso.

I contadini, originari del Veneto e del Friuli, avevano lasciato l'Italia 10 mesi prima, dopo essere stati convinti ad emigrare ai tropici da un nobile francese decaduto, Charles Marie Bonaventure du Breil.

Il marchese di Rays aveva in realtà truffato centinaia di persone in tutta Europa, vendendo dei pacchetti per trasferirsi in una fantomatica terra fertile agli antipodi, la Nuova Francia.

Dopo averli convinti ad investire i loro averi con la prospettiva di una vita agiata, il nobile aveva mandato allo sbaraglio 340 italiani, trascinandoli in un viaggio senza speranza verso l'attuale Papua Nuova Guinea.

Un contratto di acquisto della terra e la mappa della Nuova Francia, la pseudo colonia del marchese de Rays
Un contratto di acquisto della terra e la mappa della Nuova Francia, la pseudo colonia del marchese de Rays Source: WikiCommons

Nonostante l'opposizione del governo italiano, che aveva cercato di ostacolare la spedizione, una delle navi del marchese era partita da Barcellona nel luglio del 1880.

Solo quando il piroscafo era arrivato a destinazione - dopo tre mesi di viaggio e dopo aver registrato la morte di decine di persone - i contadini del Triveneto avevano finalmente capito la dimensione del guaio nel quale si erano cacciati.

Due delle poche immagini disponibili di Port Breton, dove nelle intenzioni del marchese, sarebbe dovuta sorgere la nuova colonia
Due delle poche immagini disponibili di Port Breton, dove nelle intenzioni del marchese, sarebbe dovuta sorgere la nuova colonia Source: WikiCommons

Di Port Breton, la cittadina che sarebbe dovuta diventare il cuore pulsante della colonia, non c'era traccia. E la giungla non poteva produrre in tempi brevi i frutti necessari per sfamare quotidianamente 300 persone.

Con le scorte alimentari ridotte al minimo e le minacce rappresentate dai monsoni, dalle malattie e persino da popolazioni dedite al cannibalismo, la permanenza degli esuli nella Nuova Francia era presto diventata un incubo. 

L'elenco dei 217 italiani sopravvissuti, accolti nel 1881 dal governo del New South Wales
L'elenco dei 217 italiani sopravvissuti, accolti nel 1881 dal governo del New South Wales Source: courtesy of New Italy museum
La terza parte della storia di New Italy - Da Sydney alla Piccola Venezia

La storia di New Italy - Parte 3

Nel febbraio del 1881, ormai stremati, i 217 superstiti ripresero perciò il mare con quel che rimaneva del piroscafo e fecero rotta verso Noumea. 

Dopodiché, anche grazie all'intercessione del Console italiano Vincenzo Marano, furono salvati dal governo del NSW, che li accolse a Sydney come naufraghi e aprì loro le porte dell'Australia.

L'elenco degli esuli italiani delle province di Treviso e Pordenone sbarcati a Sydney l'8 aprile 1881
L'elenco degli esuli italiani delle province di Treviso e Pordenone sbarcati a Sydney l'8 aprile 1881 Source: courtesy of New Italy museum

Ascolta qui la seconda parte della storia di New Italy:

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