L'8 aprile del 1881, 217 italiani giunsero a Sydney a bordo di un nave australiana che sir Henry Parkes, allora segretario della colonia del NSW, aveva inviato in Nuova Caledonia in loro soccorso.
I contadini, originari del Veneto e del Friuli, avevano lasciato l'Italia 10 mesi prima, dopo essere stati convinti ad emigrare ai tropici da un nobile francese decaduto, Charles Marie Bonaventure du Breil.
L'antefatto
La storia di New Italy - Parte 1
Il marchese di Rays aveva in realtà truffato centinaia di persone in tutta Europa, vendendo dei pacchetti per trasferirsi in una fantomatica terra fertile agli antipodi, la Nuova Francia.
Dopo averli convinti ad investire i loro averi con la prospettiva di una vita agiata, il nobile aveva mandato allo sbaraglio 340 italiani, trascinandoli in un viaggio senza speranza verso l'attuale Papua Nuova Guinea.

Nonostante l'opposizione del governo italiano, che aveva cercato di ostacolare la spedizione, una delle navi del marchese era partita da Barcellona nel luglio del 1880.
Solo quando il piroscafo era arrivato a destinazione - dopo tre mesi di viaggio e dopo aver registrato la morte di decine di persone - i contadini del Triveneto avevano finalmente capito la dimensione del guaio nel quale si erano cacciati.

Di Port Breton, la cittadina che sarebbe dovuta diventare il cuore pulsante della colonia, non c'era traccia. E la giungla non poteva produrre in tempi brevi i frutti necessari per sfamare quotidianamente 300 persone.
Con le scorte alimentari ridotte al minimo e le minacce rappresentate dai monsoni, dalle malattie e persino da popolazioni dedite al cannibalismo, la permanenza degli esuli nella Nuova Francia era presto diventata un incubo.

La terza parte della storia di New Italy - Da Sydney alla Piccola Venezia

La storia di New Italy - Parte 3
Nel febbraio del 1881, ormai stremati, i 217 superstiti ripresero perciò il mare con quel che rimaneva del piroscafo e fecero rotta verso Noumea.
Dopodiché, anche grazie all'intercessione del Console italiano Vincenzo Marano, furono salvati dal governo del NSW, che li accolse a Sydney come naufraghi e aprì loro le porte dell'Australia.

Ascolta qui la seconda parte della storia di New Italy:
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