L'analisi del giornalista Lao Petrilli.
Dopo il ritiro delle truppe statunitensi dalla Siria e i messaggi di Donald Trump (che ha scaricato i curdi, accusati di non aver aiutato gli alleati durante lo sbarco in Normandia), la Turchia ha attaccato i villaggi curdi nel nord del Paese. Ankara, ha comunicato di aver colpito 181 postazioni, ucciso 109 terroristi e liberato 8 villaggi. E l'effetto di questi primi attacchi decine di migliaia di civili sono in fuga dalle zone di guerra.
Il presidente turco Erdogan ha spiegato che l'operazione militare ha lo scopo di creare una zona di sicurezza per riportare serenità nel confine meridionale, ma ha anche minacciato l'Unione Europea di concedere il passaggio a 3 milioni e mezzo di rifugiati, aprendo loro le porte dell'Europa, nel caso di mancato appoggio di Bruxelles alla sua iniziativa militare.





