“Sono davvero felice di aver raggiunto il traguardo delle 100 puntate, che cominciano ad essere tante", Lorenzo Santangelo traccia un bilancio della 'sua' Parlando di Musica.
"Quando ho iniziato non credevo di farne così tante, per me sarebbe stato un successo già arrivare a 10 puntate perché all’epoca non avevo contatti".
"Ma poi ho visto che è andata benissimo: è un format particolare, io non sono giornalista e gli artisti sono contenti di fare una chiacchierata con un collega. Un collega quasi sempre meno noto di loro, ma su questo ci stiamo lavorando!".
"Di queste 100 puntate ne ricordo moltissime con affetto, ma forse quella con Caparezza è stata la più importante non solo perché lo stimo moltissimo, ma anche perché quando l’ho intervistato era primo in classifica in Italia. Davvero una bella soddisfazione”.
Caparezza ospite a Parlando di Musica

La scelta di Caparezza: "Faccio la musica che voglio io"
“L’arancio è una canzone particolare, soprattutto da fare uscire come singolo in questo periodo storico. Il fatto che sia in romano è per me una novità assoluta, anche per quanto riguarda la scrittura perché non avevo mai scritto nel mio dialetto", aggiunge Lorenzo a proposito dell'uscita del suo ultimo brano.
"Credo che mi sia venuto naturale scriverla in romano visto che parla di mio nonno. Noi che viviamo o abbiamo vissuto all’estero tanti anni sappiamo che, anche se si imparano altre lingue, in realtà le cose più viscerali escono nella tua prima lingua, che spesso è il dialetto".

"Ho girato tanto e lasciato Roma molto presto, a 23 anni, e questa canzone rappresenta un profondo ritorno alle mie radici”.
L'arancio è in romano perché parla di mio nonno e come mio nonno
“Per me scrivere in dialetto è stata una sfida e una scoperta, perché mentre scrivevo mi sono accorto della forza comunicativa del dialetto romano. Se traduci L’arancio in italiano non rende alla stessa maniera".
"Il difetto potrebbe essere che non venga apprezzata in altre parti d’Italia, ma credo sia giustificata la mia scelta dalla tenerezza che c’è di base: sto parlando in famiglia, e spesso in famiglia si parla un po’ come viene".

"Non è un singolo molto furbo, ma la nostra speranza è quella di far alzare le antennine e far capire che non c’è soltanto un certo tipo di musica preconfenzionata, c’è anche chi prova a proporre qualcosa di diverso che va a toccare il cuore e non soltanto le orecchie.”.
Riascolta qui l'intervista a Lorenzo Santangelo:
Le persone in Australia devono stare ad almeno 1,5 metri di distanza dagli altri. Controllate le restrizioni del vostro stato per verificare i limiti imposti sugli assembramenti.
Se avete sintomi da raffreddore o influenza, state a casa e richiedete di sottoporvi ad un test chiamando telefonicamente il vostro medico, oppure contattate la hotline nazionale per le informazioni sul Coronavirus al numero 1800 020 080.
Notizie e informazioni sono disponibili in 63 lingue all'indirizzo www.sbs.com.au/coronavirus.



