Punti chiave
- Secondo Massimiliano Tani, professore di finanza alla University of New South Wales di Canberra, il lavoro da casa sarà la principale modalità lavorativa anche nell'era post-Covid
- In alcuni casi, come ad esempio negli ambienti accademici, la produttività lavorativa è addirittura aumentata con la modalità di lavoro "da remoto"
- Tani ha anche parlato di esportazioni di carne bovina australiana, e dei problemi che potrebbero verificarsi sul mercato asiatico
Nel suo intervento settimanale sul mondo della finanza, il professor Massimiliano Tani si è concentrato su due tematiche che hanno caratterizzato lo scenario finanziari negli ultimi giorni.
In primo luogo, Tani ha analizzato le voci secondo le quali la Cina avrebbe ridotto le importazioni di carni bovine australiane a causa di un'esplosione di afta epizootica (in inglese Foot and Mouth disease).
Tani ha precisato che i maggiori importatori asiatici di carne bovina australiana sono Giappone e Corea, mentre la Cina è la principale importatrice di carne ovina, che non è a rischio afta.
L'argomento principale dell'analisi del professor Tani, però, è stato il lavoro da casa.
Il dibattito sul lavoro da remoto continua, mentre si cerca di stabilire se sia soltanto una fase resa necessaria dal Covid, o se invece sia a tutti gli effetti una nuova modalità destinata a restare.
Secondo Tani, in alcuni ambienti lavorativi la produttività è addirittura aumentata.
Pensate agli accademici. Grazie a piattaforme come Zoom possono partecipare a diverse conferenze in giro per il mondo anche nello stesso giorno.M.Tani
Il discorso, dice Tani, "deve essere analizzato ad ampio raggio". Per esempio, se la produttività in alcuni contesti aumenta, i consumi invece crollano.
Per fare un esempio, la famosa "pausa caffè", che sosteneva economicamente il "baretto del centro" andrà a sparire, a favore dei locali decentrati, particolarmente in Australia dove la maggior parte delle persone vive al di fuori del centro città.
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