L'Etiopia, il secondo Paese più popoloso dell'Africa, è alle prese con una gravissima crisi politica e militare.
I soldati del Fronte di Liberazione del Popolo del Tigray hanno infatti preso il controllo delle regioni settentrionali e stanno marciando verso la capitale Addis Abeba.
Il primo Ministro Abiy Ahmed - Premio Nobel per la pace nel 2019 - ha chiesto alla popolazione di armarsi per respingere l'avanzata dell'esercito ribelle.

In evidenza:
- L'esercito di liberazione del popolo del Tigray ha preso il controllo del nord dell'Etiopia
- Il TPFL si sta rapidamente avvicinando alla capitale Addis Abeba
- Il Primo Ministro Abiy Ahmed ha chiesto alla popolazione civile di armarsi per respingere l'avanzata dei soldati
I possibili scenari, dalla guerra civile all'indipendenza del Tigray
Intanto in tutto il Paese sono iniziate le ritorsioni e le violenze interetniche contro la minoranza tigrina (e quella oromo) mentre le agenzie internazionali e i governi stranieri hanno richiamato il loro personale.
La crisi etiope potrebbe sfociare in una guerra civile o nell'indipendenza del Tigray ed rischia di rendere ancora più instabile una regione nella quale il Sudan ha appena vissuto un colpo di stato militare.

Riascolta qui l'intervento del giornalista Marco Trovato, direttore di Africa Rivista:
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