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L'Iran delle donne e dei giovani protesta "non solo contro il velo ma per la libertà di decidere"

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TOPSHOT - Iranians take part in a pro-government rally in Tajrish square north of Tehran, on October 5, 2022, condemning recent anti-government protests over the death of Mahsa Amini. Source: AFP / -/AFP via Getty Images

La morte di una giovane donna curda ha scatenato proteste in Iran che durano da due mesi, con una violenta repressione da parte delle forze di polizia.


IN SINTESI
  • Mahsa Amini era stata arrestata il 13 settembre 2022 dalla "morality police" iraniana perché, mentre era in visita a Teheran con la sua famiglia, avrebbe violato la rigida legge sull'hijab in vigore nel Paese, lasciando il capo scoperto.
  • Alla sua famiglia era stato detto che sarebbe stata rilasciata dalla stazione di polizia dopo una "sessione di rieducazione"
  • Mahsa è morta in ospedale il 16 settembre, tre giorni dopo il suo arresto.

In Iran è arrivata la prima condanna a morte per le rivolte esplose in seguito alla morte di Mahsa Amini, la ventenne deceduta dopo essere stata arrestata il 13 settembre scorso perchè non indossava correttamente il velo.

Lo ha annunciato l'autorità giudiziaria iraniana.

In un'intervista con SBS Italian, Rassa Ghaffari, sociologa ed esperta di questioni di genere e Medio Oriente, ha analizzato la situazione in Iran attuale e degli anni passati.

"Queste proteste non sono inaspettate" ha commentato Ghaffari, collegandole sia a movimenti internazionali tra cui "Black Lives Matter" che ad un fermento interno all'Iran a cui si assiste da anni, con "proteste dei lavoratori, delle donne, dei mercanti, degli insegnanti, dei pensionati".

"Si tratta di un punto di arrivo di tante istanze, di tante domande e di tante rivendicazioni che nella morte di questa ragazza sembrano aver trovato il loro punto di incontro. Forse la cosa più inaspettata è la durata e la forza di queste proteste", spiega ancora Ghaffari.

La violenza delle immagini circolate sui social media, che mostrano come le forze di sicurezza del Paese hanno risposto alle manifestazioni di piazza iniziate con la morte di Mahsa Amini, ha destato preoccupazione internazionale.

Ad essere messo in discussione non è tanto il velo di per sè, quanto l'autodeterminazione dei corpi.

Una novità di queste proteste secondo Ghaffari è la lotta affinché le donne possano "decidere autonomamente che cosa fare del proprio corpo e del proprio abbigliamento", un principio per il quale si sono viste marciare assieme donne velate e a capo scoperto.

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