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L’Italia è per l’Australia il secondo partner commerciale nell’UE: ecco perché

Courtesy of Greg French

Greg French durante la "Run for the cure" a Roma, contro il cancro al seno. Source: Courtesy of Greg French

L’arte e la scienza, campi in cui "c’è ancora un'eccellenza italiana" sono al cuore di rapporti commerciali duraturi tra Italia e Australia, spiega Greg French, ex ambasciatore australiano in Italia.


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By Francesca Rizzoli

Source: SBS


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L’arte e la scienza, campi in cui "c’è ancora un'eccellenza italiana" sono al cuore di rapporti commerciali duraturi tra Italia e Australia, spiega Greg French, ex ambasciatore australiano in Italia.


Greg French, ex ambasciatore australiano in Italia in carica dal maggio 2016 fino al 4 luglio 2020, ha appena concluso la sua missione ed è di ritorno down under.


In evidenza:

  • I progetti ai quali Italia e Australia stanno cooperando vanno dalle energie rinnovabili, alla lana, lo Snowy Hydro 2.0, lo spazio e oltre
  • Fino a 10 anni fa non esistevano grandi investimenti commerciali tra i due Paesi
  • Ad oggi non esiste una camera di commercio australiana in Italia ma con la crescita dei rapporti bilaterali potrebbe essere auspicabile

In questi giorni, French si trova in quarantena obbligatoria in un hotel di Sydney, come tutti coloro che rientrano in Australia dall’estero.

L'ex ambasciatore è insieme alla moglie Bianca ed i tre figli di 13, 14 e 17 anni, che con lui rientrano dopo aver trascorso quattro anni in Italia.

La sua è una famiglia bilingue. In casa già parlavano il tedesco e l’inglese, e quando si sono trasferiti nel Bel Paese hanno studiato anche l’italiano.

“L’ho detto anche nel mio primo incontro con il Presidente della Repubblica Mattarella, ‘sono determinato ad imparare’, quindi è stato d’obbligo imparare bene”, ha raccontato French.

“Gratitudine” è la parola che French ha utilizzato per descrivere la sua avventura italiana, per l’opportunità che lui e la sua famiglia hanno avuto di vivere l’arte, la cultura, la storia e tutte le ricchezze che offre l’Italia, immersi nella vita romana.

@AusAmbRome/Twitter
L'ambasciatore australiano a Roma insieme a Paolo Zegna, investito come Honorary Member in the General Division of the Order of Australia. Source: @AusAmbRome/Twitter

L’Italia e l’Australia mantengono una relazione economica importante.

Secondo i dati pubblicati dal Ministero degli Affari Esteri australiano, gli scambi di beni e servizi tra i due Paesi tra il 2018 ed il 2019 superano gli 11 miliardi di dollari.

“I rapporti commerciali sono centralissimi e senza questi non credo ci potrebbero essere rapporti politici molto stretti", ha spiegato French. 

Ma secondo il diplomatico la chiave per sviluppare dei rapporti duraturi nel tempo parte da basi diverse, ovvero i rapporti umani.

“In questo contesto è importante promuovere la cultura, la ricerca, la scienza ed i rapporti personali”.

In Australia esiste una forte presenza italiana. Oggi più di un milione di australiani che risiedono down under si identificano come italiani.

“Aspetti della cultura italiana sono diventati aspetti anche della nostra cultura australiana. Non siamo inglesi, siamo australiani”.

E non si tratta solo dell’influenza culinaria, ci tiene a precisare French. "È una questione molto più profonda”, di identità, che secondo l'ex ambasciatore riguarda proprio il modo di pensare degli australiani, fortemente influenzato dagli italiani.

“E questo è importante per costruire rapporti commerciali” perché è grazie a ciò che si possono costruire delle 'basi comuni'.

Anche le arti e le scienze, di cui l’Italia è ricca, sono centrali nella costruzione del rapporto – commerciale e non - tra i due Paesi.

Per questo, spiega French, durante il suo mandato ha “sempre provato a sostenere lo scambio culturale e scientifico". 

"Io ho trovato sempre che, se vogliamo iniziare un rapporto commerciale, è molto più facile farlo ad esempio attraverso un’opera", piuttosto che iniziare a parlare subito di grandi cifre e numeri.

La chiave di rapporti commerciali duraturi sono quindi, secondo French, l’arte e la scienza, in cui “c’è ancora oggi una eccellenza italiana”.

Questo è il motivo per cui gli australiani continuano a scegliere di collaborare con le istituzioni italiane per, ad esempio, raggiungere obiettivi scientifici.

Un esempio è la costruzione dello "Square Kilometre Array", il più grande radiotelescopio al mondo. Un progetto internazionale che avrà due centri principali, uno in Australia e l'altro in Sudafrica, a cui scienziati e tecnici italiani stanno lavorando insieme agli australiani e ad altri undici partners.

Nel progetto sarà coinvolto anche l’INAF, l‘Istituto Nazionale di Astrofisica di Bologna, "perché come molto spesso accade gli scienziati italiani sono i migliori in questo settore“ afferma French.

Uno degli obiettivi durante il mandato dell’ex ambasciatore in Italia era anche la realizzazione di una camera di commercio australiana in Italia, che al momento non esiste. ”Questo ormai non dipende da me", ha affermato French. "Sarà una decisione delle aziende e delle persone, ma ho l’impressione che questa dovrebbe essere la direzione nel futuro“.

I grandi progetti di collaborazione tra l'Italia e l'Australia

Fino a 10 anni fa non esistevano grandi investimenti commerciali tra i due Paesi, ma “oggi abbiamo grandi progetti italiani in Australia e grandi progetti australiani in Italia” ha spiegato l’ex ambasciatore.

Da tempo esistono scambi commerciali nel settore della lana, “un settore che si è confermato ancora come il più importante per quanto riguarda l’esportazione tra l’Australia e l’Italia” spiega French.

“Circa il 10% della lana australiana di altissima qualità viene esportata in Italia per l’elaborazione di tessuti pregiati”, spiega l’ex ambasciatore, citando gli scambi esistenti con città come Biella e Prato come esempio.

Un rapporto profondo, che si è consolidato nel corso di generazioni, in cui “esiste una partnership per generare prodotti di qualità, tra i produttori di lana in Australia e quelli dei tessuti pregiati in Italia,” spiega ancora l’ex ambasciatore.

Ma anche nel settore dell’hi-tech esiste uno scambio vivace tra i due Paesi.

Ad esempio il secondo catamarano più veloce al mondo, il Saint John Paul II, che viaggia tra Malta e la Sicilia, è di produzione australiana.

Wikimedia Commons
Il secondo catamarano più veloce al mondo, l'australiano Saint John Paul II. Source: Wikimedia Commons

Esistono anche diversi progetti australiani in Italia per quanto riguarda le energie rinnovabili.

L’Australia, nonostante sia ancora alimentata per i due terzi da fonti fossili e quindi nocive per l’ambiente, è oggi uno dei Paesi leader per quanto riguarda lo sviluppo dell'energia rinnovabile.

Cresce infatti ad un tasso pro capite dieci volte più veloce della media globale, raggiungendo negli ultimi due anni tra i 180 ed i 250 Watt di energia rinnovabile pro capite.

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(Grafico. Fonte The Conversation)

Per citare solo i più noti, sono nati progetti come quello per la costruzione in NSW di Snowy Hydro 2.0, uno dei più grandi progetti idroelettrici a pompaggio al mondo, che vede l’italiana Salini Impregilo impegnata nelle opere civili e nella costruzione della componente elettromeccanica dopo aver vinto un contratto da AU$5.1 miliardi di dollari; o l‘Enel Green Power Bungala, il primo investimento australiano dell'azienda per la costruzione del più grande impianto fotovoltaico del Paese da 275MW.

Ma anche altri grandi progetti australiani sono in sviluppo in Italia.

“Due importantissimi sono a Milano” spiega l’ex ambasciatore. Si tratta di Milano MIND, ovvero Milano Innovation District, che prevede il recupero dell’area dedicata all’EXPO 2015 con fondi da più di 2 miliardi di euro, per la costruzione di “un centro di ricerca e sviluppo molto complesso che vuole anche contribuire alla lotta contro il COVID-19”.

Progetto per cui l'australiana Lendlease, gruppo multinazionale che opera nel settore delle infrastrutture, si è aggiudicata la concessione per 99 anni.

Anche l’azienda australiana Cochlear assume un ruolo sempre più importante dopo aver introdotto in Italia una tecnologia bioelettronica, rendendo possibile a più di 5000 italiani che soffrono di grave disabilità uditiva di tornare a sentire, spiega French.

Senza menzionare che la Ferrero, per la gioia degli amanti della Nutella, prevede di inaugurare una piantagione di un milione di noccioli in South Australia.

Ma la collaborazione italo australiana è prevista anche per progetti sociali, in questo caso insieme alla regione Lombardia, come nel caso del “Programma 2121”, dedicato al reinserimento lavorativo di ex carcerati nella società.

La sfida del COVID-19 per il futuro

Il problema è globale e, spiega French, “sarà necessario ridurre l’intensità di alcune le attività commerciali in questi mesi”, ma c’è un impegno molto forte per continuare, sia da parte delle aziende australiane che da quelle italiane.

“Io sono molto positivo” afferma l’ex ambasciatore, che è certo che nel lungo periodo la collaborazione tra Italia e Australia continuerà nonostante la crisi generata dal COVID-19, grazie all’impegno bilaterale.

L'omaggio di Greg French all'Italia e al tempo stesso all'Australia multiculturale? Una strofa tutta italiana da lui composta sulla melodia della famosa canzone australiana "I am Australian".

Le sue parole, che potete ascoltare nel tweet che segue, sono dedicate all'emigrazione italiana down under e al sacrificio di chi ha dovuto lasciare tutto per cercare un futuro migliore, sottolineando al tempo stesso tempo il profondo legame che continua a crescere tra i due Paesi. 

"I am Australian" è una canzone che celebra la diversità culturale della società australiana.

"Sarebbe bello che tutti i gruppi migranti d'Australia avessero un versetto di questa canzone nella loro lingua", si augura l'ex ambasciatore australiano in Italia Greg French.

Greg French è Senior Career Officer presso il dipartimento degli Affari esteri e del Commercio Australiano. In precedenza ha prestato servizio all'estero come High Commissioner per lo Sri Lanka e come First Secretary a Bonn, Germania.

I residenti della zona metropolitana di Melbourne devono restare a casa e possono uscire solo per acquistare cibo e generi di prima necessità, per lavorare, studiare, fare esercizio oppure prestare o ricevere assistenza. Si consiglia di indossare mascherine in pubblico.

Le persone in Australia devono stare ad almeno 1,5 metri di distanza dagli altri. Controllate le restrizioni del vostro stato per verificare i limiti imposti sugli assembramenti.

Se avete sintomi da raffreddore o influenza, state a casa, richiedete di sottoporvi ad un test chiamando telefonicamente il vostro medico, oppure contattate la hotline nazionale per le informazioni sul Coronavirus al numero 1800 020 080. 

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