Ha aperto i battenti il 9 giugno la mostra CHAGALL: Printmaking, Poetry, Public Art, dedicata all'artista d'origine ebraica chassidica.
Nato nel 1887 in una famiglia di umili origini che risiedeva in uno shtetl, ovvero un insediamento yiddish nell'attuale Bielorussia, Moishe Shagal (Chagall è il nome che assunse in Francia, Paese dove si trasferì più tardi), ricevette un'istruzione primaria ebraica tradizionale.
"Come primogenito maschio in una famiglia ebraica, se la madre non avesse insistito per mandarlo a studiare comprando, in un certo senso, il permesso delle autorità, probabilmente non sarebbe poi diventato l'artista che conosciamo oggi", spiega Elisa Ronzoni, curatrice della collezione del Jewish Museum of Australia, che ospita questa importante mostra.
"Il corpo più numeroso delle opere esposte nella mostra proviene dall'Italia, da collezioni private: sono ben 78, per lo più litografie", spiega Elisa Ronzoni, "che aiutano i visitatori a immergersi nella vasta produzione di stampe di Chagall".
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"Poi abbiamo esposte opere fantastiche che provengono da istituzioni australiane, come la National Gallery of Victoria, la State Library of Victoria, e la Art Gallery of New South Wales".

"Questa mostra vuole esplorare una narrativa diversa di quella che è stata l'attività di Chagall, indagando la sua vasta produzione di stampe e anche le commissioni pubbliche".
La mostra CHAGALL, curata da Jade Niklai, resterà aperta fino al 10 dicembre 2023 presso il Jewish Museum of Australia di Melbourne.
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