È stata un'altra giornata segnata dai bombardamenti quella che si è da poco conclusa in Ucraina. Le forze militari russe hanno preso d'assalto la città di Mariupol, città costiera nella parte meridionale del Paese, lanciando missili anche su un ospedale pediatrico, causandone l'evacuazione.
Punti chiave
- Continuano gli attacchi alle città ucraine dell'esercito russo
- Nella giornata di ieri, un ospedale pediatrico di Mariupol è stato oggetto di un attacco missilistico
- Si incontreranno oggi in Turchia i ministri degli esteri russo ed ucraino
Secondo alcune fonti, sarebbero rimasti intrappolati sotto le macerie anche madri e bambini.
"Quella di oggi, giovedì, sarà una giornata importante in quanto ad Adalia, in Turchia, vi sarà un incontro tra il ministro degli esteri ucraino Kuleba e quello russo Lavrov, con la Turchia nelle vesti di mediatore", afferma l'esperto di questioni statunitensi Giampiero Gramaglia ai microfoni di SBS Italian.
Nel frattempo i Paesi occidentali continuano a muoversi sul fronte delle sanzioni, con il governo statunitense e quello britannico che hanno annunciato lo stop all'acquisto del petrolio russo.
"Per gli Stati Uniti questa è una scelta semplice, in quanto il petrolio russo ricopre tra il 3% ed il 5% del fabbisogno, per l'Europa però la scelta è pìù difficile, in quanto la Russia conta per circa il 27% degli approvvigionamenti", commenta Gramaglia.
Per parlare di alternative all'approvigionamento energetico russo, si incontreranno oggi a Versailles i Paesi membri dell'Unione Europea.
"La Gran Bretagna ha chiesto ai Paesi del G7 di prendere la stessa decisione che il governo di Londra e quello di Washington hanno già preso, vale a dire bloccare le importazioni di petrolio russo, mossa che andrebbe a colpire duramente Mosca".
Potete riascoltare la nostra intervista all'esperto di questioni statunitensi Giampiero Gramaglia qui:
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