Una storia gloriosa ma travagliata
Il Teatro Petruzzelli, il quarto più grande d’Italia, venne costruito tra il 1898 e il 1903 dagli armatori Onofrio e Antonio Petruzzelli con affreschi di oro zecchino, e dotato di riscaldamento e luce elettrica (lussi rari in quei tempi) con una capienza di quasi 2200 posti ed è rimasto a gestione familiare fino all’inizio degli anni ‘90.
“Contrariamente a tutti gli altri maggiori teatri italiani, non ha un ‘palco reale’ in quanto sin dall’inizio è stato costruito come un teatro del popolo”, spiega il sovrintendente Massimo Biscardi che lo dirige dal 2014.
Un incendio doloso alla fine di ottobre del 1991 lo ha completamente distrutto, cambiando il corso della sua storia. Da una gestione privata è passato, dopo lunghe e controverse vicende giudiziarie, alla proprietà del Comune di Bari.
Oggi, dopo anni di inattività, il teatro ha faticosamente ripreso l’attività tornando ai vecchi splendori.

Don Giovanni 2021
La stagione lirica 2021 del Teatro Petruzzelli di Bari ha visto nei giorni scorsi la messa in scena del Don Giovanni di Mozart con la regia di Giorgio Ferrara e la direzione d’orchestra di Sascha Goetzel.
“Il cast è stellare”, spiega Biscardi, sottolineando la presenza australiana della “superstar” Jessica Pratt e del giovane mezzosoprano Anna Dowsley, senza dimenticare il debutto nel ruolo principale del baritono Giorgio Caoduro che canta in Australia dal 2014.
“Abbiamo registrato il tutto esaurito, cosa che non hanno fatto gli altri grandi teatri italiani”, dice con orgoglio il Sovrintendente.
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Massimo Biscardi, una vita per la musica
Massimo Biscardi ha calcato per tanti anni le scene dei maggiori teatri internazionali sia come pianista (debuttò a 17 anni) che come direttore d’orchestra, ma la sua fama è legata alla gestione dei teatri e a iniziative per attrarre e creare nuovo pubblico.
Per quasi venti anni (1992-2010) è stato direttore artistico del Lirico di Cagliari, realizzando un ambizioso programma che ha reso famoso il teatro sardo nel mondo, fino a ricevere nel 2001 il Premio Abbiati della critica musicale italiana.
Tra le sue “imprese vittoriose”, la messa in scena delle opere “rare” di grandi compositori che o erano state messe in scena e poi dimenticate oppure mai messe in scena. Grazie a lui sono tornati in vita capolavori di Wagner, Čajkovskij, Rimskij-Korsakov, Prokofiev, Massenet ed altri. Ha poi realizzato un vasto progetto per la diffusione dei lavori di compositori italiani contemporanei.
Ora, al Petruzzelli, ha lanciato il progetto di “formazione del pubblico” dedicato ai giovani che, non ricevendo nelle scuole italiane un adeguato insegnamento dell’apprezzamento musicale, sta con pazienza avvicinando a tutti i generi musicali.
Curiosità del Teatro Petruzzelli:
- Inaugurato nel 1903;
- Quarto teatro italiano per capienza di posti (3500 originaria, oggi circa 1500);
- Non ha un ‘palco reale’ in quanto è un teatro per il popolo;
- Distrutto da un incendio doloso nel 1991;
- Riaperto al pubblico il 4 ottobre 2009.
Nel futuro del Petruzzelli anche l'Australia
“Non posso dire molto” dice Biscardi, che lascia intendere di essere in contatto con Opera Australia per un grande progetto che potrebbe realizzarsi nei prossimi cinque anni.
Ascolta l’intervista:

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